artrite reumatoide cure, infiammazione e coagulazione!

Artrite reumatoide cure, analizzato il nesso tra infiammazione e disturbi della coagulazione

Prima di parlare di cure legate al problema dell’artrite reumatoide, bisogna cercare di comprendere meglio di quale malattia stiamo parlando e il tasso di incidenza che presenta sulla popolazione. Partiamo dalla definizione di artrite reumatoide, ricordando alle persone che si tratta di un’infiammazione cronica.

artrite reumatoide cureColpisce in modo particolare la membrana sinoviale delle articolazioni. Per questo motivo la membrana reagisce combattendo l’infiammazione con una crescita graduale del proprio volume. La sua crescita in termini di volume causa nel tempo una progressiva distruzione della cartilagine e successivamente colpisce anche l’osso.

Parliamo di una patologia che colpisce in età tarda le persone, in termini percentuali circa lo 0,5-1% della popolazione. Attualmente questa patologia viene trattata tramite farmaci antireumatici, immunosoppressori e biotecnologici.

Le persone che presentano i sintomi dell’artrite reumatoide, presentano un rischio legato al possibile sviluppo di patologie di carattere cardiovascolare molto più elevato. Parlando di coronopatie il rischio è circa il doppio delle persone normali, anche per la trombosi e lo scompenso cardiaco il rischio è molto più elevato.

Lo studio portato avanti dai ricercatori del San Raffaele indaga in maniera approfondita il legame che si crea tra i farmaci Anti-TnFalfa, già utilizzati nei pazienti che presentano l’artrite reumatoide per combattere l’infiammazione e le eventuali complicanze di carattere cardiovascolare.

La ricerca in  corso, potrebbe aiutare a capire meglio la relazione che esiste tra la trombosi e l’infiammazione, uno studio che viene portato avanti anche nel campo dell’oncologia.

In un futuro non troppo lontanto, il ruolo specifico dei farmaci anti-TNFalfa, considerata la loro funzione protettiva nell’ambito delle disfunzioni di tipo cardiaco, potrebbero trovare una loro utilità anche al di fuori del campo specifico della reumatologia.

Non è la prima volta infatti che farmaci utilizzati per curare una specifica patologia, non possano trovare poi delle applicazioni in campi differenti della medicina.

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