cellula staminale embrionale: esistono da sempre!

Cercano in rete la parola cellula staminale embrionale, possiamo trovare molte fonti. In realtà le cellule staminali esistono da sempre e funzionano in maniera fisiologica nei nostri tessuti.

Cellula staminale embrionale: medicina rigenerativa

Proprio per questo motivo la medicina rigenerativa guarda con molto interesse alle loro proprietà. L’idea di fondo è quella di sfruttare le loro capacità a scopo terapeutico.

Le loro due caratteristiche principali sono oggetto di studio e interesse. Hanno una grande capacità di proliferazione e di differenziarsi. In pratica sono in grado di dare origine a nuove cellule e a nuovi tessuti.

Proprio questa loro caratteristica fornisce di fatto il principio sul quale si basa la medicina rigenerativa. Per questo motivo il meccanismo sul quale si basa l’attuale medicina rigenerativa è il seguente.

Cellula staminale embrionale: isolata e purificata

La cellula deve essere isolata, resa pura dal tessuto, poi devono essere manipolate in un laboratorio per poter poi essere successivamente trapiantate.

In questo modo potrebbero curare i danni in termini di tessuti per crearne di nuovi. Possiamo anche pensare di migliorare una cellula staminale tramite un meccanismo di correzione genetica.

In pratica se la cellula staminale embrionale è portatrice di un difetto genico, si può pensare di intervenire in modo tale da correggere o eliminare quel difetto genico.

Cellula staminale embrionale: scenari ipotetici

Da questo punto di vista si potrebbe anche ipotizzare uno scenario futuro ben preciso. Si potrebbe pensare un giorno all’utilizzo di staminali che forniscano un nuovo DNA che possa essere inserito per ringiovanire un’intera cellula.

Cellula staminale embrionale: scoperta della riprogrammazione

La vera svolta è la scoperta effettuata nel 2006 da uno scienziato giapponese di nome Shinya Yamanaka. Riesce a riprogrammare delle cellule adulte facendole regredire.

Da stadio adulto a cellule pluripotenti denominate IPS ( cellule staminali pluripotenti indotte). Questa tecnologia rappresenta a tutti gli effetti un grande passo in avanti nel campo di ricerca delle staminali.

Un’altro fattore molto importante è legato invece all’ottenimento di quelle cellule dallo stesso individuo che presenta la patologia da curare.

In questo modo è possibile ipotizzare degli scenari futuri in cui si potranno utilizzare delle terapie cellulari personalizzate basate su cellule IPS che vengono successivamente reinserite nell’individuo.

Le cellule IPS sembrano mantenere molte delle caratteristiche delle cellule Is anche se evidenziano alcune differenze. Uno sviluppo molto recente relativo a queste scoperta prevede la conversione da un’altra tipologia di cellula.

Introducendo dei geni specifici è possibile la conversione di una cellula della pelle in una cellula nervosa.

Le ricerche che sono state condotte fino a questo momento mostrano chiaramente che le cellule staminali del feto possono avere un potenziale in termini di terapia curativa maggiore delle adulte.

Placenta e sangue del cordone ombelicale sono fonti alternative per l’estrazione di staminali pluripotenti in ambito terapeutico.

Il campo è vasto e complesso e la ricerca attuale, pur avendo fassi in avanti non riesce ancora a rispondere alle numerose esigenze che hanno pazienti affetti da patologie.

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