Cellule staminali, esperimenti di rigenerazione

Il corpo è un meccanismo meraviglioso che contiene al suo interno tutti gli elementi che servono a farlo funzionare, parliamo però di una struttura che per quanto perfetta è estremamente fragile, variazioni nella sua struttura in termini di genetica o dna, legati a anomalie nel funzionamento di determinate cellule, determinano la nascita di malattie e patologie che ancora oggi non hanno una cura precisa.

Per questo motivo le cellule staminali, sono un ambito molto importante

cellule staminaliLa scienza utilizza la ricerca e la sperimentazione per trovare delle soluzioni, per fare tutto questo servono per prima cosa anni di ricerche nelle quali specialisti del settore, studiano le interazioni che sono alla base di alcuni meccanismi nella crescita e nella rigenerazione delle cellule staminali.

Esistono aree specifiche del corpo che hanno la capacità di rigenerare le cellule, ne esistono altre invece che purtroppo non possiedono questa peculiarità, poter studiare in laboratorio specifiche interazioni, può dare speranze, quelle legate e possibili meccanismi di rigenerazione che coinvolgano anche parti del corpo che oggi ne sono escluse.

cellule staminali, ricerca e cellule neurali

L’area del cervello in questo senso è una delle più delicate e complesse, le cellule neurali, molto importanti per il corretto funzionamento di tutte le aree di questo organo complesso, non hanno una struttura che possa garantire la loro rigenerazione, il risultato, in caso di traumi molto grandi è una danno permanente che tende e non rimarginarsi.

Pensiamo ai casi di lesioni fisiche in seguito a incidenti stradali o a malattie degenerative con il morbo di alzheimer, la corteccia celebrale di una persona adulta non possiede la caratteristica di poter rigenerare le proprie cellule neurali danneggiate, la scienza e la ricerca, cerca tramite esperimenti in laboratorio di creare fattori di rigenerazione o di trasformare cellule in staminali.

La risposta rigenerativa può essere solo il risultato di uno sforzo teso alla realizzazione di questo meccanismo, alcune ricerche recenti hanno dimostrato come sia possibile in vitro, differenti tipi di cellule somatiche, comprese astroglia e e periciti di origine celebrale, possono essere convertiti in cellule neuronali funzionali.

Le cellule di origine pericitica isolate dalla corteccia celebrale adulta, possono essere riprogrammate in neuroni funzionali tramite l’espressione combinata di fattori come Sox2 e Ascl1. Il problema vero nella riprogrammazione è legato alla induzione di nuove cellule neurali là dove esiste una lesione celebrale invasiva, come ferite e ictus.

L’attuale studio mira a comprendere meglio se la combinazione di fattori come Sox2 e Ascl1, permette di generare neuroni indotti dopo una lesione traumatica nel topo adulto.

 

 

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