Cura cancro, farmaco ipilimumab

Quali sono gli approcci più efficaci nella cura contro il cancro? Una domanda alla quale la scienza cerca di dare una risposta ogni giorno, non esiste però un solo modo per combattere le forme tumorali che le persone contraggono, esistono strategie e approcci terapeutici che variano a seconda di quella che è la patologia sviluppata, un campo vasto.

cura cancro, immunoterapiaLa ricerca per fortuna evolve e ci sono nuove cure più efficaci nella cura per il cancro, tuttavia il tasso di mortalità  è ancora elevato, esistono poi delle forme più aggressive rispetto ad altre, queste ancora oggi non hanno trattamenti efficaci, soprattutto quando la forma tumorale è ad uno stadio avanzato.

cura cancro, mappatura genetica

Chemioterapia e radioterapia danno delle aspettative ma nello stesso tempo minano la salute del paziente, distruggendo anche le cellule sane che stimolano la risposta immunitaria, proprio in questo senso è necessario un ulteriore sforzo, cercare invece un approccio nuovo, puntare sull’immunoterapia.

Lavorare sul sistema immunitario del paziente è la grande intuizione e la vera sfida di oggi, se un cancro attacca un sistema immunitario è molto importante cercare di sviluppare la difesa immunitaria del paziente, alcuni studi clinici hanno evidenziato dei miglioramenti con un farmaco che si chiama ipilimumab.

Purtroppo l’approccio legato all’immunoterapia non sempre è efficace, i ricercatori hanno cercato di comprendere perchè questa tipologia di farmaco funziona solo in alcuni pazienti e in altri no, l’efficacia del farmaco sembra legata alle mutazioni genetiche interne al paziente, questo uno dei fattori dei quali tenere conto.

Le cellule tumorali dei pazienti nei quali c’è una risposta maggiormente efficace con il farmaco ipilimumab, hanno al loro interno un elevato numero di mutazioni genetiche. Lo studio ha coinvolto un totale di 64 pazienti, il loro melanoma è stato trattato con ipilimumab.

Poi tramite una tecnica di sequenziamento del dna, i ricercatori hanno analizzato le modifiche genetiche complessive presenti nel Dna, i tumori che hanno risposto all’utilizzo del farmaco, avevano rispetto agli altri un livello molto più elevato di mutazioni in atto.

La mappatura delle mutazioni in atto, potrebbe dare alla ricerca nuovi strumenti di valutazione su quale sia il farmaco più adatto alla cura di una determinata neoplasia rispetto ad un altra.

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