DEGENERAZIONE MACULARE: CELLULE STAMINALI LA RISPOSTA!

CELLULE STAMINALI USATE PER CURARE LA DEGENERAZIONE MACULARE!

La degenerazione maculare è una patologia dell’età adulta che può colpire la popolazione nella fascia di età che va oltre i 60 anni. Aggredisce la zona centrale della retina chiamata anche macula, il suo andamento progressivo e irreversibile può causare la perdita completa della vista nella zona centrale.

Le cellule staminali, secondo una recente ricerca giapponese potrebbero dare nuove speranze nella cura di questa patologia. Attualmente non se ne conoscono ancora a fondo le cause, i probabili fattori scatenanti sembrano essere stati identificati in predisposizioni genetiche e ambientali.

DEGENERAZIONE MACULARE:DECORSO DELLA PATOLOGIA!

La malattia compare secondo uno schema standard di sviluppo. Per prima cosa il paziente presenta un netto peggioramento della vista nella parte centrale del campo visivo, successivamente le immagini si presentano deformate. La degenerazione sembra essere di carattere irreversibile ma la ultime ricerche nel campo delle cellule staminali sembrano dare nuove speranze.

Recenti studi portati avanti da alcuni ricercatori giapponesi del RIKEN Center for Developmental Biology, sembrano evidenziare dei notevoli progressi nel campo dell’utilizzo delle staminali. Secondo queste ricerche le cellule staminali sarebbero in grado di mettere in atto un processo di rigenerazione dei fotoricettori danneggiati.

Questo consentirebbe di recuperare almeno in minima parte la vista. La ricerca si è per ora concentrata nella sperimentazione dell’efficacia di questa tecnica sugli animali ma in futuro potrebbe essere estesa anche all’uomo.

Gli esperimenti portati avanti sui topi hanno dato risultati molto incoraggianti. Nelle sperimentazioni portate avanti i ricercatori sono riusciti a far recuperare la vista a un 50 per cento degli animali.

La tecnica messa in atto si è basata su un trapianto retinico di cellule staminali. Il tempo previsto per il recupero della vista è stimato in circa un mese per i topi. 

Secondo il parere dei medici ricercatori, questa tecnica applicata agli esseri umani, potrebbe ridare parzialmente la vista in circa 6 mesi. Questo il tempo stimato per dar modo alle cellule staminali di far crescere e sviluppare nuovi fotoricettori.

 

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