Donare cordone ombelicale, produzione di piastrine

Esistono nel corpo umano dei processi molto importanti che sono alla base del corretto funzionamento del nostro organismo, parliamo di processi vitali di coagulazione del sangue, formazione di coaguli, pensiamo a una ferita, un processo normale di coagulazione del sangue chiamata anche emostasi, porta alla riparazione di una ferita.

cellule staminaliUna condizione presente nel corpo definita fisiologica quando funziona nel modo corretto, per garantire al corpo il corretto funzionamento di questi meccanismi, occorre per prima cosa una quantità di piastrine che consentano il funzionamento di questi meccanismi nel modo giusto, se per una qualsiasi ragione, il corpo non riesce a produrre un numero di piastrine sufficiente, questi meccanismi non possono funzionare nel modo giusto.

Donare cordone ombelicale, aumentare la produzione di piastrine in vitro

Ancora oggi, per aumentare il numero di piastrine nel corpo di un paziente, l’unico modo è sottoporlo a una trasfusione di sangue, tuttavia il limite alla quantità di piastrine che un corpo riceve con una trasfusione sono evidenti, esistono poi altri tipi di problemi, per prima cosa il mantenimento delle piastrine in termini di tempo è limitato a 5 giorni.

Il secondo limite è legato al loro utilizzo a temperatura ambiente, questo aumenta notevolmente il rischio di contaminazione batterica, un altro problema legato alla trasfusione di piastrine è quello alla capacità dai pazienti di riceverle, spesso i pazienti ammalati di cancro, sviluppano una sorta di rigetto alle piastrine.

La ricerca di fonti alternative nella produzione di piastrine è la sfida attuale con la quale la scienza si confronta, la produzione di piastrine in vitro è al centro di molti studi, tuttavia esistono ancora una serie di problemi irrisolti in tal senso, le cellule chiamate CD34 ricavate dal midollo osseo e il sangue del cordone ombelicale, sono in grado di produrre megacariociti MKS (cellula del midollo osseo adibita alla produzione di piastrine ematiche per la coagulazione del sangue) e piastrine.

In questo senso si evidenziano due limiti precisi, da una parte la produzione di queste piastrine è limitata alla presenza di un donatore, l’altro limite è legato alla capacità di espansione di queste cellule, limitata. Ancora una volta la scienza si scontra con il limite legato alla quantità di piastrine che possono essere prodotte.

La sfida futura è legata all’accrescimento dell’efficienza in vitro per aumentare la produzione del numero di piastrine.

 

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