donazione cellule staminali,cardiopatie ischemiche

Spesso si parla degli ambiti di applicazione delle cellule staminali, i campi di applicazione sono potenzialmente infiniti, il loro utilizzo passa invece tramite sperimentazioni con relativi studi clinici, il motivo di tanta prudenza è anche legato ai possibili effetti collaterali che nell’organismo umano possono avere.

donazione cellule staminali,cellule staminali ematopoietiche,coservare il cordone ombelicale,donare cordone ombelicaleLa speranza è che un giorno, si possano utilizzare le staminali per molti più ambiti medici e che il loro utilizzo sostituisca in modo brillante, cure che oggi hanno effetti collaterali molto pesanti per il paziente, tuttavia attualmente solo 80 patologie sono riconisciute come curabili con le tecnica delle staminali, per molti altri ambiti, la ricerca è ancora in fase inziale, ancora molto deve essere fatto.

donazione cellule staminali, patologie cardiache

Tra le varie patologie che possiamo citare come altamente pericolose per l’uomo, abbiamo quelle cardiache, le insufficienze cardiache sono un problema con il quale spesso la ricerca scientifica si scontra, fino a questo momento la ricerca stessa, si era concentrata sull’utilizzo di staminali provenienti da pazienti stessi.

Una delle patologie che in Europa causa più decessi è la cardiopatia ischemica, la malattia a causa della diminuzione di afflusso nel sangue nel cuore, causa con il tempo un danno permanente al tessuto cardiaco. Il problema e l’attuale limite delle tecniche praticate, risulta legato alla riparazione del tessuto danneggiato.

donazione cellule staminali, Csc endogene

Un’alternativa che attualmente la medicina sta cercando di praticare al trapianto di cuore, dati i tempi di attesa molto lunghi per poter avere un cuore nuovo, risulta legato all’utilizzo di cellule pluripotenti dal miocardio adulto. Potenzialmente queste cellule pluripotenti, hanno la capacità di innescare meccanismi di tipo rigenerativo e di crescita delle zone danneggiate.

Fino a questo momento questo tipo di applicazione, non si è dimostrata così efficace come ci si sarebbe aspettati, i ricercatori del progetto CARE-MI, tramite una serie di finanziamenti, hanno deciso di sviluppare una tecnica che sfrutti le cellule pluripotenti, partendo da un presupposto diverso.

Invece di utilizzare cellule staminali provenienti dallo stesso paziente, si sono contentrati sull’utilizzo di cellule staminali provenienti da vari pazienti, nella loro visione, la combinazione dei due metodi, cellule pluripotenti del paziente e cellule pluripotenti da altri donatori, dovrebbe innescare un processo di rigenerazione molto potente nel paziente.

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