Donazione cellule staminali,conversione cellule

Uno dei problemi più grandi con il quale la ricerca sulle staminali si scontra ogni giorno è la loro riprogrammazione, cercare di capire e comprendere al meglio quei meccanismi che consentono la riprogrammazione di gruppi di cellule è fondamentale, in questo modo è possibile innescare processi di trasformazione delle cellule stesse.

donazione cellule staminaliLe staminali sono cellule a uno stadio primitivo, ricche di elementi che possono rigenerare, creare tessuti, produrre sangue, parliamo di cellule che hanno uno stadio diverso da quelle presenti nel nostro corpo, uno stadio adulto è già molto più complesso e diventa difficile pensare in questa fase, di poter riprogrammare e ricreare uno stadio precedente.

Donazione cellule staminali, fattori di trascrizione

L’attuale ricerca studia ogni giorno la riprogrammazione, su questo tema di confronta l’attuale ricerca medica, la speranza è quella di afferrare completamente i meccanismi che regolano la trasformazione delle cellule, potendo in questo modo intervenire su quelle adulte, riportarle in uno stadio diverso, vorrebbe dire stimolare processi rigenerativi che sono alla base delle attuali cure con le cellule staminali.

Il processo di riprogrammazione delle cellule, ha definito un insieme di fattori di trascrizione in grado di innescare la conversione da una cellula ad un’altra, questo fattore ha importanti implicazioni per la medicina rigenerativa in generale, in modo particolare per le cellule staminali pluripotenti indotte.

Queste hanno tre fattori di trascrizione fondamentali, definiti Oct4, Sox2, e Klf4, la combinazione di questi tre fattori di trascrizione è sufficiente per innescare il meccanismo di trasformazione di qualsiasi cellula, in modo particolare sarebbe in grado di rendere ogni cellula una pluripotente indotta.

Un altro importante passo in avanti è stato quello che ha riguardato la generazioni di cellule staminali neurali da fibroblasti embrionali, molto utili per l’applicazione in ambito clinico. Le attuali ricerche hanno utilizzato fibroblasti embrionali di topo, restano però aperte molte questioni e problemi che devono essere risolti in tal senso.

Uno dei limiti più grandi che ancora oggi deve essere superato, riguarda il numero di staminali neurali che queste procedure sperimentate in laboratorio riescono a produrre, spesso il loro numero non è sufficiente per l’utilizzo in fase di trapianto.

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