Dottor House: approccio mentale alla malattia!

La cura della malattia è un approccio mentale!

Ve la ricordate la famosa serie del dottor House? Ambientata in un prestigioso ospedale americano, ruota intorno alle vicende di un medico geniale e fuori dal comune. Scorbutico, sgradevole, spesso maleducato sia con i pazienti che con i suoi colleghi medici, non risulta certo popolare. C’è però qualcosa di geniale nel suo modo di approcciarsi alla medicina: vincere a tutti i costi la battaglia con la malattia!

Il dottor House è sicuramente un personaggio televisivo apprezzato, con tendenze maniacali autolesioniste, spesso duro e scorbutico con il mondo intorno che considera fatto fondamentalmente di persone idiote e poco capaci. Non ama la gente, non ama le convenzioni sociali ed è certamente  allergico alle regole.

Non sopporta chi ostacola il proprio modo di vedere le cose e come approcciarsi alla medicina, tratta spesso il suo staff in malo modo senza avere alcun tipo di rispetto. Per questo motivo non è amato, anzi spesso è detestato, visto come una persona sgradevole e poco affidabile.

I suoi metodi scientifici scatenano aspri dibattiti, polemiche e spesso reazioni contrarie. Non è popolare, una sorta di anti eroe moderno con tendenze autodistruttive di vario genere. Al di là di tutto è chiaro che House non è certo il modello al quale una persona si ispirerebbe, eppure la maggior parte delle volte ha ragione.

Il dottor House e la malattia, approccio fuori da ogni convenzione!

La serie televisiva è stata proposta in Italia per 8 stagioni di fila, personalmente l’ho seguito dall’inizio alla fine, senza riuscire purtroppo a vedere la fine dell’ottava stagione. Quello che ho capito del dottor House è un qualcosa che va al di là di una semplice serie e di tutte le vicende che ruotano attorno ad essa.

House è lunatico, scorbutico, tendenzialmente è un uomo infelice ma ha una missione che porta avanti ad ogni costo: quella di curare la malattia.

Con il tempo mi sono appassionato al suo modo di curare la malattia, di qualsiasi genera sia, la sua ossessione si traduce nella consapevolezza che di fronte a determinati problemi è necessario avere un modo diverso di mettere in pratica la proprie cognizioni mediche.

House rischia ogni giorno di essere radiato dall’albo, di non poter più esercitare la professione medica perché non agisce secondo un protocollo medico perché si rende conto che di fronte a certi problemi gli approcci tradizionali della medicina sono destinati a fallire.

Nel suo modo folle di porsi, di comportarsi, di percepire la sofferenza della persona che gli viene sottoposta comprende forse l’insegnamento più importante di tutti: la malattia evolve e non aspetta.

Le decisioni spesso vanno prese in maniera brusca e tempestiva, spesso sono scomode e talmente al limite del lecito che una persona al suo posto non se la sentirebbe di farlo. I suoi colleghi non condividono come si comporta, non comprendono perché faccia determinate scelte che agli occhi degli altri sono spesso folli e completamente senza senso.

Al di là della serie televisiva, dal nostro punto di vista il dottor House è una sorta di approccio mentale alla malattia che parte della voglia di sapere e comprendere e arriva fino a dove la scienza con i suoi mezzi può spingersi per curarla.

Non sempre riesce a salvare la vita delle persone che cura, questo perché la scienza di fronte a problemi complessi, a malattie che hanno un quadro clinico confuso e non di facile comprensione non sempre vince.

Non si riesce a capire se House sia pazzo o geniale, probabilmente il profilo caratteriale che ha è il risultato di entrambi i fattori. Fondamentalmente è un uomo che non ama la sofferenza, non ama vedere anche gli altri soffrire. Il suo approccio è spesso duro, metallico e non tiene conto dei sentimenti delle persone e della loro sofferenza.

Dietro a questo atteggiamento però c’è un precisa consapevolezza che deriva proprio dalla parola malattia. Se una persona è ammalata e non si riesce a comprendere di cosa soffre ha poco tempo davanti.

L’emergenza non è quella di capire il suo dolore e i suoi sentimenti, bisogna per prima cosa capire come la patologia si sta manifestando e di quale malattia si tratta.

Prima si riusciranno a capire i sintomi e di cosa stiamo parlando, prima sarà possibile curare il paziente nella maniera più idonea e giusta.

House porta all’estremo tutto e tutti perché è animato dal sacro fuoco della medicina. Vuole a tutti i costi curare i sintomi di una determinata malattia e per questo motivo è disposto a rischiare il tutto per tutto. La sua professione, la sua vita e anche la carriera dello staff che lavora con lui.

La medicina non è una scienza esatta, non è fatta di sicurezze ma di uomini che sanno e che alcune volte sbagliano pur avendo esperienza. La medicina è fatta di persone che si ammalano e spesso muoiono.

La medicina è fatta di tanti fallimenti per arrivare poi con il tempo a piccoli successi. Per fortuna nel mondo di oggi esistono ancora persone, ricercatori, scienziati che credono in quello che fanno.

Sbagliano, falliscono, ritentano, si rialzano e poi finalmente riescono a portare a compimento quello che avevano in mente. Non sempre arrivano dove vorrebbero ma il giorno dopo si “rimboccano le maniche” e ricominciano da capo.

In questo modo garantiscono alla scienza passi in avanti, nuove cure, nuovi approcci alle malattie e al modo di affrontarle. Se non fosse in loro un pizzico di follia, un pizzico di House non arriverebbero dove riescono ad arrivare.

 

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