Globuli bianchi: nuovo farmaco per la leucemia!

Globuli bianchi e nuove cure per la leucemia

La leucemia mieloide acuta è una patologia tumorale che colpisce le cellule del sangue, alterando progressivamente la normale crescita dei globuli bianchi. La loro crescita diventa improvvisamente incontrollata, viene alterata la loro funzionalità. Il progressivo accumulo nella zona del midollo osseo impedisce la normale produzione di cellule del sangue.

Una patologia che colpisce prevalentemente le persone in età adulta, il suo sviluppo è direttamente influenzato dall’età anagrafica dei pazienti. Si tratta di una patologia rara, in percentuale, riferendosi agli Stati Uniti ad oggi causa la morte di circa l’1,2 % della popolazione americana che soffre di patologie di carattere tumorale.

La sintomatologia è legata prevalentemente alla sostituzione del midollo osseo con cellule malate. Nel corso del tempo causa una progressiva riduzione della quantità di globuli rossi presenti nel sangue, piastrine e di globuli bianchi. Si sintomi che presenta la malattia sono caratterizzati da senso di affaticamento, mancanza di respiro, con un rischio concreto di contrarre infezioni di vario tipo.

Globuli bianchi e evoluzione della leucemia

Ad oggi non si è ancora riusciti a identificare una causa specifica nello sviluppo di questa patologia. Trattandosi di una forma acuta, il suo sviluppo è piuttosto rapido, per questo motivo è necessario intervenire in maniera tempestiva per curarla.

La chemioterapia è una delle strade che vengono utilizzate dalla medicina moderna per curare questa neolplasia del sangue. La cura può essere utilizzata per pazienti che hanno un’età inferiore ai 60 anni. Le persone in età avanzata, non sono in grado infatti di sopportare un approccio chemioterapico prolungato.

La medicina è evoluta, negli ultimi anni infatti oltre alla chemioterapia si è aggiunta la possibilità di poter curare questa forma tumorale con un trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Se viene tratta in maniera tempestica e precoce avvalendosi di chemioterapia o trapianto di cellule staminali, la malattia presenta anche una fase di remissione.

In America è stata data l’autorizzazione alla commercializzazione di un farmaco chiamato midostaurin (Ryadapt) che viene associato a un test diagnostico che cerca d’identificare l’anomalia genetica responsabile della forma tumorale.

Per poter utilizzare questa particolare tipologia di trattamento unito alla classica chemioterapia è necessario prima cercare di identificare con sicurezza l’anomalia genetica.

Solo in questo modo si possono identificare con sicurezza le persone che presentano le caratteristiche idonee a ricevere il farmaco.

Certamente un passo avanti rispetto alle conoscenze attuali, negli Stati Uniti la leucemia mieloide acuta causa all’incirca 10.000 morti.

 

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