L’unguento di Nonna Chiarina, dalla fede alla sperimentazione

Dopo la fede, arriva la scienza. E quando si incontrano, come nel caso dell’unguento di Nonna Chiarina, oggi brevettato e prodotto su larga scala da MVT Group, capita che non solo riescano a convivere nel rispetto reciproco, ma che siano capaci soprattutto di dialogare e convergere senza imposizioni e pregiudizi. Il risultato di questi due punti di vista, che appaiono così lontani per natura, così diversi per impostazione e convinzione, ha fatto sì, invece, che la medicina popolare sarda, e quindi i benefici del decotto dalla storia millenaria, trovassero nuova ragione d’essere grazie ad un approccio tecnologico-innovativo sviluppato dai laboratori dell’azienda nel Parco scientifico di Pula.

foto1L’idea di commercializzare il prodotto, sostenuta dalla volontà di interrompere la tradizione del ‘segreto’ tramandato di generazione in generazione, nasce in famiglia. È stato proprio il nipote della signora Chiarina, Carmelo Piras, incoraggiato dagli effetti sorprendenti dell’unguento di cui uno degli elementi è il Rubus ulmifolius Schott, nota pianta endemica sarda utilizzata dalla nonna per il trattamento delle ustioni, a dare il via alla sperimentazione scientifica sulla ricetta. Assieme a Sardegna Ricerche e a Fase 1, società della Regione Sardegna che si occupa dello sviluppo clinico di nuovi agenti diagnostici e terapeutici, l’idea di base è diventata progetto, è diventata processo, è diventata una startup di successo.

In questi lunghi anni, trascorsi tra ricerca in vitro e in vivo e indagini di mercato per individuare le possibilità di utilizzo pratico e reale, MVT Group nasce e si consolida fino ad ottenere dal Ministero della Salute, nel 2014, l’autorizzazione alla produzione e all’immissione in commercio della linea di dispositivi medici di classe 2b denominata Genergen, perfetta sintesi tra le parole generazione ed energia, con un richiamo anche al Gennargentu proprio a volerne rimarcare l’origine autoctona e l’inequivocabile tratto identitario.

Disponibile nelle formulazioni crema e unguento, il prodotto per uso topico si mostra particolarmente efficace per il trattamento di ustioni, escoriazioni, abrasioni e ferite cutanee in genere, dermatiti e psoriasi, ma anche per il lichen. Applicato sulla cute danneggiata, deterge, igienizza e idrata creando una barriera protettiva in grado di proteggere il tessuto lesionato dalla contaminazione di germi patogeni. Inoltre, agisce sul processo naturale di rigenerazione cutanea anche dopo  insulti chimici, fisici, meccanici ed irritativi in genere, con ripristino dell’elasticità cutaneo-mucosa e la marcata riduzione delle cicatrici.

Le fasi della sperimentazione dell’unguento sono anche state illustrate, con accuratezza di particolari, in un articolo su Industrial Crops and Products di Elsevier, prestigiosa casa editrice scientifica statunitense con redazioni a Londra, Amsterdam, New York, Tokyo, Singapore, Australia e Nuova Zelanda. La pubblicazione, dal titolo “Un nuovo approccio tecnologico per migliorare l’efficacia di un medicinale vegetale tradizionale nel trattamento delle ferite”, rappresenta una delle prime attestazioni di portata internazionale da parte della comunità scientifica alla ricerca svolta da MVT Group.

In vendita da poco più di un anno, la linea Genergen è commercializzata esclusivamente attraverso una rete di circa 200 distributori indipendenti – dalla Sardegna e fino al Nord Italia – che utilizzano la forza del passaparola quale valido alleato nel successo della distribuzione del prodotto che, per precisa scelta aziendale, non viene venduto direttamente oppure online, ma viaggia unicamente sul canale delle relazioni interpersonali. L’innovazione in MVT Group risulta strategica, dunque, anche nel rapporto con i clienti attraverso un approccio basato sul feedback e sulla soddisfazione al termine del trattamento.

I laboratori dell’azienda, intanto, proseguono incessantemente l’attività alla ricerca di nuovi scenari di sviluppo dei medical devices per uso topico. Uno dei più recenti studi riguarda, in particolare, le vinacce di Cannonau usate nella produzione del Nepente che andranno a costituire l’elemento principale di una linea cosmetica dermoprotettiva e antiage. Il progetto Nanouvatec, che nasce dalla collaborazione con l’Università di Cagliari e le cantine Gostolai, produttrici del rinomato vino di Oliena, punta a sfruttare, infatti, gli scarti della lavorazione per estrarre un composto ricco di sostante e proprietà benefiche per la pelle. Ma le prospettive di crescita dell’offerta di prodotti nutraceutici di MVT Group guardano anche al mondo animale con lo sviluppo di una linea veterinaria destinata alla cura delle dermatosi dei nostri amici a quattro zampe. Perché, come sostiene la filosofia aziendale che ha caratterizzato fin dall’inizio il percorso di questa moderna startup, l’innovazione è e deve essere per tutti.

Fonte La Donna Sarda

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