Malattia: qualcosa di profondo, non solo fisico!

La malattia non è solo un male fisico!

Se per un momento ci fermiamo a riflettere sul significato della parola malattia, ci vengono subito in mente alcune patologie di carattere fisico molto serie. Il tumore è il male per eccellenza, quello che a ogni persona fa paura, quello da cui cerchiamo ogni giorno di sfuggire magari cercando di cambiare le nostre abitudini di vita.

Leggiamo riviste specializzare che magari consigliano di variare il nostro regime alimentare, cercando di farci acquisire delle abitudini molto più sane. Decidiamo allora di frequentare magari una palestra, per rimetterci in forma e cercare di scolpire il nostro corpo. Da qualche parte abbiamo letto che lo sport se praticato in maniera moderata e attenta può solo far bene.

La medicina ufficiale ha fatto passi da gigante nella mappatura di tutte quelle patologie fisiche che fanno paura. Del tumore si conoscono molte più cose rispetto a una volta. Spesso se ne conoscono le cause, i motivi del suo sviluppo e quali sono le cure che possono combatterlo in maniera efficace.

La malattia è anche un approccio di carattere mentale.

Le staminali e lo sviluppo in questo campo hanno aperto molti fronti nuovi, possibili cure e soluzioni che solo 10 anni fa non erano pensabili. Questo è il punto di forza della ricerca, grazie all’impegno e allo sforzo di tutte quelle persone che fanno ricerca in maniera seria è possibile oggi curare molti mali.

Molto ancora deve essere fatto, la domanda vera è quali sono gli aspetti di natura psicologica legati allo sviluppo di una determinata malattia. Di questo aspetto conosciamo veramente poco, non sappiamo realmente cosa passa nella mente di quelle persone a cui improvvisamente viene diagnosticata una malattia.

Non sappiamo nulla degli impatti mentali e emotivi, non ci rendiamo conto di come la mente possa veramente supportare il corpo nella cura di queste patologie.

La scienza e la medicina spesso si limitano a curare il male da un punto di vista fisico, prescrivendo magari le cure adeguate e mettendo in campo le opportune conoscenze mediche per combattere una determinata patologia.

Ci si preoccupa molto meno degli aspetti psicologici di una malattia, di come il paziente si senta, di come percepisca la sua condizione, eppure molto spesso proprio questi aspetti sono i più importanti.

La malattia spesso inizia da un racconto.

La malattia spesso azzera il nostro percepito perché magari non siamo noi quelli colpiti da un determinato male. Quando sentiamo qualcuno che ci racconta di una malattia che sta vivendo, avvertiamo spesso quel sottile disagio e quella paura. Pur dispiacendosi per la persona, umanamente siamo portati a pensare che per fortuna non ci ha colpito.

Siamo esseri umani, non c’è nulla di male a reagire in questo modo, in fondo tutti siamo presi da quella paura, da quel sottile disagio che ci fa capire come la nostra vita sia incerta e soggetta a variabili che non possiamo controllare.

La malattia è proprio questo, al di là di quello che ci può capitare, al di là del male che ci ha colpito, sappiamo che si tratta di una variabile che non possiamo controllare. Possiamo cercare di avere una vita più sana, magari praticare dello sport, stare attenti al nostro regime alimentare.

Questo però non ci mette al riparo dalla possibilità di sviluppare una determinata patologia. Il racconto di chi sta vivendo un male e di chi lo sta combattendo, può farci capire molte cose.

Un viso di una donna serena, nonostante abbia sviluppato un cancro alle ovaie e da 4 anni stia lottando con quel male con continue chemioterapie è il modo più duro per fare i conti con la realtà.

Quello che ti stupisce è il modo sereno con cui ne parla, come fosse ormai una sua compagna di vita, in qualcosa che a livello mentale è ormai parte di lei. Il dolore e la fatica con la quale ogni giorno combatte, sono la testimonianza più bella di come la mente sia riuscita ad accettare anche questo.

Nessuno sa realmente cosa prova, nessuno può conoscere il suo dolore tranne quelle persone che magari come lei vivono la medesima condizione.

Alcune magari non ci sono neanche più, durante la loro lotta sono decedute, nonostante abbiamo combattuto. Questa persona mi citava le parole dell’oncologa che all’epoca le aveva diagnosticato il cancro.

” Signora lei ha il cancro e non ha tempo per deprimersi”. Parole dure, asciutte, metalliche ma profondamente vere. Quando la malattia arriva è difficile capire e comprendere come affrontarla. La prima domanda che ti viene in mente è perché ha colpito proprio te.

Avevi fatto tanti progetti, volevi fare quel famoso viaggio che da sempre hai rimandato. Per questo motivo è importante rendersi conto del fatto che vivere una determinata patologia, richiede anche un grande sforzo mentale.

Il corpo si ammala e per questo motivo la mente deve combattere una battaglia su due fronti. Da una parte deve aiutare il corpo a sostenere la battaglia, dall’altra deve cercare di focalizzare solo pensieri positivi.

Combattere, accettare, interiorizzare, rasserenarsi è il compito delle persone che sono colpite da un male grave e serio. Le più belle parole le ha espresse questa persona che abbiamo incontrato oggi, in una calda e anomala giornata di ottobre qua a Milano.

” Decida il buon Dio”, “Ogni giorno è un regalo”.  Da quattro anni lotta con questo male e l’unica cosa che ci è venuta da pensare è la grande forza e la serenità con la quale riesce a viverla.

Perché in lei la mente è forte e lavora nel modo giusto. Il male non è solo un qualcosa di fisico ma investe tutti gli aspetti di una persona. Ricordiamocene sempre, ogni volta in cui parliamo di patologie.

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