Medicina alternativa cancro, L1

Il cancro, da sempre il male del secolo scorso e anche di quello appena iniziato, su questa strada si confrontato ricerche diverse, unite tra di loro dall’obiettivo comune di cercare una soluzione definitiva alla sua proliferazione, un problema diffuso in tutte le forme tumorali più comuni, la sua crescita continua.

medicina alternativa cancro, molecola L1Ancora oggi, nonostante le ricerche sulle cellule staminali siano in continua evoluzione, l’approccio più frequente alla cura del cancro è la chemioterapia ripetuta in fase ciclica e la radioterapia, tuttavia queste cure hanno un grande limite, non sempre riescono a debellare la forma tumorale completamente.

Medicina alternativa cancro, farmaci antitumore

Per questo motivo il problema più grande nelle patologie tumorali è la sua potenziale ricrescita, se la chemioterapia non riesce a debellare completamente le cellule tumorali presenti nel nostro organismo, la possibilità che ci sia una ricrescita in tal senso è molto alta, un problema con il quale si cerca di combattere trovando strade alternative.

Per sviluppare farmaci intelligenti, bisogna per prima cosa comprendere a fondo le dinamiche di sviluppo del tumore, la notizia do oggi arriva dall’Istituto Europeo di Oncologia, Ugo Cavallaro, ricercatore del programma di medicina molecolare, ha scoperto una molecola che potrebbe diventare il bersaglio dei farmaci antitumorali.

Le ricerche condotte, dimostrano come questa molecola sia presente nei vasi sanguigni dove si sviluppa il tumore, la ricerca si basa principalmente sull’azione che viene fatta su questa molecola, il meccanismo è semplice ma molto interessante, il funzionamento della molecola viene completamente inibito.

In questo modo si è scoperto che la crescita tumorale subisce un sensibile rallentamento, inducendo anche una progressiva normalizzazione dei vasi sanguigni tumorali, una scoperta molto interessante che ancora una volta riapre un filone in questi anni spesso valutato ma mai approfondito in pieno.

Il presupposto sul quale si basa il tutto è il mutamento di prospettiva nell’approccio terapeutico del tumore, quindi non agire più solo e semplicemente sul fattore tumorale, concentrarsi maggiormente sull’ambiente nel quale il tumore si sviluppa, agendo magari su entrambi i fattori, in modo tale che le terapie diventino più efficaci.

 

 

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