MORBO DI PARKINSON CURE: COMPORTAMENTI FOLLI!

Morbo di Parkinson cure: qualità della vita!

Una persona che soffre di una patologia degenerativa come il morbo di Parkinson ha un problema che coinvolge non solo la propria sfera personale ma anche quella familiare e affettiva. Morbo di Parkinson cure è una parola che investe solo l’aspetto che cura i sintomi della malattia ma non l’aspetto emotivo e relazionale del paziente.

Procediamo per ordine e vediamo nel dettaglio come il Parkinson colpisce le persone e quali sono gli effetti che coinvolgono il soggetto. Per prima cosa si deve parlare ” progressiva perdita di controllo”, la patologia neurodegenerativa toglie progressivamente alla persona il controllo sul proprio corpo.

La sfera del movimento è quella che viene più intaccata nel soggetto che ne soffre, disturbi quando ci muoviamo, tremore diffuso anche a riposo. Oltre a questo possiamo avere una diffusa rigidità degli arti, i pazienti che soffrono di questa patologia hanno spesso sbalzi d’umore.

Morbo di Parkinson cure: sfera sessuale deviata!

Comportamenti spesso ossessivo compulsivi che possono includere l’incapacità di controllare alcune pulsioni o desideri. Parliamo di persone che sviluppano dipendenze legate al gioco d’azzardo, iniziano magari a comprare tante cose senza alcun tipo di freno, si parla quindi di shopping compulsivo.

La sfera sessuale risente della malattia, il soggetto infatti può avere comportamenti sessuali sfrenati e senza alcun tipo di freno inibitorio.

Per anni si è pensato che questi comportamenti fossero la conseguenza degli effetti collaterali legate al trattamento farmacologico.

Alcuni studiosi dell’unità di Neuroimaging Quantitativo del San Raffaele hanno invece suggerito che alcune delle alterazioni comportamentali. Per cercare di testare questa intuizione i ricercatori del San Raffaele hanno selezionato un campione di 85 pazienti affetti da Parkinson.

50 sono affetti da Parkinson senza avere ancora sviluppato comportamenti compulsivi, 35 invece presentano queste alterazioni comportamentali.

Il campione di pazienti selezionato è stato sottoposto a risonanza magnetica. I pazienti affetti da disturbi comportamentali ossessivi presentano un danno nelle zone del cervello adibite a regolare i processi di gratificazione.

La risonanza magnetica potrebbe in futuro aiutare a identificare queste tipologie di pazienti, per poterli aiutare con una terapia farmacologia mirata.

 

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