Prelievo cellule staminali:approfondimenti

Prelievo cellule staminali: l’origine

Per comprendere quanto sia utile il prelievo di cellule staminali è necessario conoscere alcuni meccanismi. Parliamo per prima cosa di cellule del sangue, vengono prodotte nel midollo osseo per poi entrare in circolo.

I genitori di queste cellule sono le staminali, come caratteristica principale hanno la capacità di essere totipotenti. Possono riprodursi a un ritmo estremamente rapido e hanno la capacità di differenziarsi in varie tipologie di cellule.

Prelievo cellule staminali: il loro limite

Purtroppo le cellule originarie da cui nascono le cellule del sangue, hanno il limite di essere in quantità ridotta. Possiedono però due caratteristiche molto importanti.

Sono in grado di replicarsi e di riprodursi in quantità molto elevate, questo consente loro di mantenere invariata la loro numerica durante il loro ciclo di vita.

Prelievo cellule staminali: punti di raccolta!

Da dove possiamo raccogliere una discreta quantità di cellule staminali? Possiamo utilizzare due modi diversi per ottenere staminali.

Le cellule possono essere raccolte dal nostro midollo osseo o dal sangue periferico.

Se utilizziamo la tecnica del trapianto di cellule staminali, stiamo sicuramente cercando di curare una serie di patologie. Si parla di malattie del sangue e del midollo osseo quali leucemie croniche. Le terapie tradizionali infatti si sono dimostrate inadeguate alla cura di queste patologie.

Cerchiamo di capire meglio cosa s’intende per trapianto di staminali. In pratica viene sostituito completamente il midollo osseo con staminali sani in grado di rigenerare le cellule del sangue.

Il trapianto si può eseguire seguendo due strade precise. Possiamo utilizzare il trapianto autologo dove vengono reinserite nello stesso donatore le sue staminali.

Oppure possiamo pensare al trapianto allogenico di staminali da un donatore che risulti sano. In questo caso è necessario che il donatore abbia caratteristiche genetiche simili a quelle del ricevente.

Cosa vuol dire essere compatibili?

Ognuno di noi possiede un patrimonio di geni che riceviamo in eredità dai nostri genitori. Come una sorta d’impronta digitale questi ci caratterizzano rendendoci unici.

Tramite l’analisi del Dna possiamo determinare con esattezza le caratteristiche di questo patrimonio. Tra donatore e ricevente ci deve essere un buon grado di compatibilità.

Come vengono prelevate da un donatore le staminali del midollo? Il procedimento è semplice e viene fatto tramite punture alle ossa del bacino. La durata del prelievo può variare dai 30 ai 45 minuti e si utilizza solitamente l’anestesia generale. Infatti le punture sono dolorose. In alternativa si può utilizzare l’anestesia epidurale.

Il paziente al quale è stato effettuato il prelievo viene tenuto in osservazione per circa 48 ore. Per alcuni giorni può avvertire dolore nelle zone in cui è avvenuto il prelievo.

Si possono anche prelevare staminali dal sangue periferico dopo averne fatto crescere il numero. Per questo motivo al donatore viene somministrato un fattore di crescita chiamato anche G-CSF.

Il processo che porta a stimolare la crescita delle staminali ha alcuni effetti collaterali.

Gli effetti collaterali più comuni sono una lieve febbre, dolori di natura ossea, perdita di appetito e un senso di stanchezza generale. Si possono combattere con l’utilizzo di comuni antidolorifici.

Le procedure per incrementare le staminali nel sangue periferico sono tollerate dall’organismo. Non è necessaria alcun tipo di anestesia.

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