Ricerca scientifica, interrompere i ricordi

Una della caratteristiche in assoluto più interessanti per l’uomo è quello dei ricordi, nel nostro cervello esistono dei meccanismi che come tali possono stimolare il mantenimento di alcuni ricordi e la possibilità per la mente dell’uomo di richiamarli nei momenti più opportuni.

ricerca scientifica, ricerca scientifica ai tempi di internetDa tempo gli scienziati affermano che il meccanismo del ricordo è strettamente associato al cervello e al suo funzionamento, tramite questi meccanismi il cervello è in grado di decodificare la complessità della realtà circostante e fare in modo tale che questa possa essere immagazzinata in forma di ricordo.

Ricerca scientifica, il flusso dei ricordi si può manipolare

La domanda interessante è quella legata al ricordo e al suo funzionamento; cosa accade nella mente dell’uomo quando per un danno o un trauma, quelle aree adibite al mantenimento dei ricordi vengono danneggiate?

Molto spesso questo problema si può anche manifestare semplicemente per effetto di una malattia degenerativa, questa nel corso del tempo, inibisce completamente il meccanismo dei ricordi, sottraendo alla persona la capacità di ricordare.

Da molto tempo la scienza è impegnata in una battaglia per studiare delle cure, intervenendo anche a livello genetico, per cercare di ripristinare delle aree danneggiate del cervello, ricerche sperimentali che stanno dando alcuni risultati incoraggianti, l’obiettivo è ancora lontano.

Ricerca scientifica, manipolazione del ricordo

Il meccanismo dei ricordi è oggi sicuramente conosciuto, tuttavia manipolare il ricordo per poterlo spegnere e riattivare a piacimento è ancora un traguardo lontano, tuttavia la ricerca scientifica fa passi da gigante e per questo motivo quello che fino a ieri sembrava impensabile, diventa poi nel corso del tempo una realtà sperimentabile.

In California, una ricerca scientifica legata al meccanismo di funzionamento dei ricordi, ha potuto tramite la stimolazione di alcuni nervi spegnere per poi riattivare alcuni ricordi, il meccanismo è quello legato al funzionamento delle sinapsi.

Poter agire sulle connessioni tra le sinapsi, indebolendone le loro connessioni è il meccanismo alla base della ricerca, pulsazioni ottiche a bassa frequenza che hanno stimolato una serie di nervi di ratti che prima erano stati interessati a stimoli dolorosi che creare in loro i ricordi.

In questo modo è stato possibile cancellarli.

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