Ricerca scientifica, leucemia linfatica cronica

La leucemia è una neoplasia che colpisce principalmente i fattori che regolano la produzione di globuli bianchi, nel nostro organismo in condizioni normali, esiste un equilibrio tra globuli rossi e bianchi, il termine generico leucemia identifica una condizione di carattere patologico nel quale l’equilibrio si spezza.

leucemia linfatica cronicaIn realtà le forme tumorali sotto al termine leucemia sono più di una, per questo motivo possiamo anche dire che le cure per la leucemia variano a seconda del tipo di patologia con la quale abbiamo a che fare, per meglio dire, ci sono forme che si possono curare e oggi rispetto al passato in maniera più efficace e ci sono forme fulminanti che ancora producono un’aspettativa di vita molto bassa.

ricerca scientifica, nuove frontiere

Per fortuna in Italia esistono centri che fanno della ricerca e dell’eccellenza il loro punto di forza, uno di questi è il San Raffaele che ogni giorno su importante riviste mediche, pubblica studi e risultati di ricerche che aprono nuove prospettive là dove prima non ne esistevano.

Solo la conoscenza e la comprensione di determinati meccanismi, può aiutare la scienza moderna a individuare nuovi approcci terapeutici là dove le strade tradizionali hanno fallito, per fare tutto questo è sempre necessario che la ricerca approfondisca il proprio meccanismo di comprensione di determinate patologie.

Un gruppo di ricercatori internazionali e tra questi anche Paolo Ghia dell’ospedale San Raffaele di Milano, hanno identificato una caratteristica comune tra le caratteristiche molecolari della leucemia linfatica cronica alcuni sottogruppi di pazienti. Lo studio ha coinvolto numerosi centri di ricerca, compresi tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Questa ricerca, analizzando più di 8500 campioni di pazienti affetti da leucemia cronica linfatica e studiando un recettore espresso dalle cellule leucemiche, sono riusciti a capire che i pazienti andavano classificati in sottogruppi. Una scoperta all’apparenza poco comprensibile ma in realtà molto importante.

L’evoluzione della malattia è strettamente collegata all’appartenenza a uno specifico sottogruppo, in questo modo sarà possibile in futuro, poter adeguare le strategie terapeutiche e la diagnosi di questa particolare forma di tumore, maggiore è il livello di comprensione e migliore è la cura.

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