ricerca sul cancro, analisi e valutazioni

Nonostante il dolore di tutte le persone che ancora oggi si ammalano di patologie tumorali, la ricerca sul cancro traccia una sorta di mappa della diffusione dei tumori, evidenziando ancora una volta come sia più semplice il suo sviluppo in persone in età avanzata, infatti occorre tempo perchè una cellula sana evolva in tumorale.

ricerca sul cancroI difetti presenti nel nostro Dna richiedono un lasso di tempo piuttosto alto per potersi manifestare, questo non mette al riparo bambini e adolescenti, le patologie tumorali possono colpire anche loro anche se in forma minore, il perchè un tumore si sviluppi in un bambino è una delle domande più complesse e difficile alla quale la ricerca moderna deve rispondere.

Per fortuna la ricerca sul cancro ha fatto molti progressi in questi anni, grazie a questo è stato possibile far scendere i casi di cancro in età giovane in maniera sostanziale, i trattamenti sono maggiormente efficaci, tuttavia è lontano il tempo in cui questo male verrà debellato definitivamente.

Cerchiamo ora di capire cosa è realmente cambiato nella ricerca sulle patologie tumorali infantili, due fattori sono sostanzialmente cambiati, il primo è legato ai meccanismi di sviluppo dei tumori nei bambini che sono diversi da quelli dell’età adulta, il secondo fronte è legato alle cure, più mirate allo sviluppo della patologia e quindi più efficaci.

Esistono però patologie tumorali ancora molto aggressive, dove la ricerca deve fare ancora molta strada, tra questi il neuroblastoma, negli ultimi dieci anni i continui progressi nel campo della genetica, dell’immunoterapia e della chemioterapia, hanno aperto sicuramente nuove strade nella cura.

La strada futura è quella legata alla personalizzazione delle cure, infatti come un soggetto reagisce a un cancro è molto spesso un fattore soggettivo, di conseguenza anche le cure dovrebbero tenere conto di questo fattore, la ricerca deve seguire la strada legata alla maggior comprensione delle forme tumorali che si sviluppano nelle persone più giovani.

Capirne in tempo i sintomi, vuol dire arrestarne la diffusione prima diventi incontrollabile, una sfida aperta ma che non può essere ignorata.

 

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