RICERCA SUL CANCRO: IL CELLULARE FA MALE?

RICERCA SUL CANCRO: L’USO DEL TELEFONO E’ DANNOSO?

Esiste un nesso tra le forme tumorali e l’uso del telefono? Una polemica e uno scontro che è in atto da un pezzo, in realtà alcuni studiosi hanno spesso rilevato come l’uso prolungato del cellulare possa creare dei danni al cervello.

La ricerca sul cancro evolve e scopre magari oltre alle cure, strumenti che potenzialmente possono essere dannosi per l’uomo. Come sempre vale una regola dettata dal buon senso. Utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione nel modo giusto, cercando di evitare di danneggiare noi stessi.

Sul piano medico da tempo si parla dei danni che il cellulare può causare al nostro cervello, fino a questo momento la legge però non si era pronunciata a favore di una persona. Le cose sembrano decisamente cambiare, per la prima volta, in un tribunale italiano è stata pronunciata una sentenza favorevole a un malato di tumore benigno al cervello.

RICERCA SUL CANCRO: ASPETTI LEGALI

Lo studio legale Ambrosio e Commodo di Ivrea parla del verdetto favorevole al loro assistito. Il tribunale di Ivrea ha emesso una sentenza favorevole a un dipendente di Telecom Italia. Per la sua malattia invalidante gli dovrà essere corrisposta una rendita mensile.

Roberto Romeo, come dipendente di Telecom Italia ha utilizzato il telefono per circa 4 ore al giorno per motivi di lavoro. L’utilizzo prolungato del telefono gli ha causato un patologia tumorale benigna ma invalidante.

Nelle sue parole si legge la preoccupazione di chi ha vissuto sulla propria pelle questa esperienza. Il problema non è quello di vedere nel cellulare un nemico ma quello di utilizzarlo in maniera consapevole.

Le persone devono conoscere i rischi e utilizzare gli strumenti nella maniera più opportuna. Il tribunale ha utilizzato un esperto, la consulenza tecnica ha stabilito che il tumore è stato causato dal prolungato utilizzo dell’apparecchio telefonico.

La sentenza apre anche possibili scenari nell’ambito delle leggi e della regolamentazione del settore.

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