SCLEROSI MULTIPLA CURE:TERAPIE PERSONALIZZATE!

Sclerosi multipla cure: network di intelligenze!

Sclerosi multipla cure, una parola che sarà stata spesso digitata nel motore di ricerca Google, rappresenta una parte importante di persone che soffrono di questa patologia degenerativa. Ripercorriamo insieme le tappe di sviluppo di questa malattie e i sintomi.

La sclerosi multipla è una malattia di carattere neurologico che colpisce ogni anno circa due milioni e mezzo di giovani adulti. Si sviluppa e nasce a causa di un danno alle fibre nervose, in modo particolare al loro rivestimento protettivo che viene chiamato guaina mielinica.

Le aree interessate a questo danno sono l’encefalo e il midollo spinale. Le are coinvolte, sono le principali responsabili del corretto funzionamento di attività quotidiane come la vista, il camminare, il pensiero. Gli impulsi che devono essere trasmetti per permettere al cervello di coordinare queste attività quotidiane al meglio non vengono più trasmessi nel modo giusto.

Sclerosi multipla cure: impulsi distrutti  e paralisi delle attività!

Con il tempo le aree coinvolte e gli impulsi vengono distrutte con conseguente blocco e paralisi progressiva di tutte quelle attività che rendono un individuo completamente autonomo. Ad oggi non esiste una cura specifica e definitiva che blocchi il decorso della malattia, esistono invece una serie di farmaci che attenuano i sintomi.

Per trovare nuove cure o percorsi personalizzati di cura che tengano conto delle singole caratteristiche del paziente, occorre cambiare completamente approccio. Creare network, partnership per mettere insieme conoscenze e dati e capire se esistono dei percorsi nuovi e più mirati.

‘MultipleMS’, nuova partnership internazionale.

Un’iniziativa coordinata dalla Svezia, finanziata con 15 milioni di euro dalla Comunità Europea, l’obiettivo è quello di cercare di identificare nuovi trattamenti più efficaci e mirati per la cura della sla. Uno sforzo congiunto tra università private e aziende facenti parte di 12 paesi tra Europa e Stati Uniti.

Il progetto metterà insieme tanti dati diversi genetica, epigenetica, studi molecolari, riguardanti lo stile di vita di circa 50.000 pazienti. Mettere in evidenza le caratteristiche della malattia nei singoli pazienti per percorsi di cura più mirati.

Nello studio è coinvolto anche lo staff del San Raffaele.

 

 

 

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