Sequenziamento Dna e volti umani

Molto spesso la scienza moderna studia la diversità della specie umana rispetto a quella di altre realtà del mondo animale, indubbiamente l’evoluzione dell’uomo, sia in termini di spinta a evolvere, sia in termini di adattamento all’ambiente e struttura del dna ha conosciuto un percorso diverso, un aspetto del quale occorre tenere conto.

sequenziamento dna e volti umaniNel mondo animale infatti, non esistono una varietà di volti come nel mondo dell’uomo, tutto questo sembra il frutto di una spinta evolutiva in termini genetici, nella struttura del dna, che ha voluto imprimere nell’uomo un modello diverso di sviluppo.

Infatti per rendere la matrice di un individuo unica nel suo genere, si è cercato di rendere il volto diverso da quello di un altro, in questo modo l’evoluzione ha deciso di modificare il volto di ogni uomo.

sequenziamento Dna e viso dell’uomo

Rendere unico e irripetibile ogni individuo sembra sia stata la scelta evolutiva nell’uomo, dietro questa caratteristica specifica dell’uomo è contenuta una spiegazione scientifica precisa, gli animali per riconoscersi, utilizzano sensi diversi da quello visivo, si parla infatti di olfatto e di molecole aromatiche contenuti nei loro fluidi corporei.

DNA

In una mattina del febbraio 1953, nella quiete del Cavendish Laboratory di Cambridge, la soluzione del puzzle al quale il giovane Watson lavorava da tempo prese la forma di una doppia elica con le due catene orientate in direzione opposta.

In questo modo nel mondo animale, avviene quel processo di riconoscimento tra un individuo appartenente alla stessa specie rispetto ad un altro, pensiamo anche a quelle specie che vivono al buio, certamente la vista non li aiuta nel loro processo di riconoscimento, intervengono altri sensi.

sequenziamento Dna e caratteristiche del viso

La specie umana al contrario è abituata a utilizzare la vista, per questo motivo una parte del cervello si è specializzata nel riconoscimento del viso, un modo per capire come un individuo della stessa specie sia diverso da noi, per capire meglio come agisce questo meccanismo di riconoscimento visivo facciale, sono stati analizzati i genomi di persone provenienti da tutto il mondo.

In questo modo è stato possibile comprendere che le regioni del Dna interessate al controllo delle caratteristiche del viso, esiste una maggiore variazione genetica rispetto ad altre zone del genoma.

Solitamente le variazioni genetiche vengono con il tempo eliminate, questo per garantire una maggior sopravvivenza alla specie, nel caso dell’uomo invece, la selezione genetica ha mantenuto elevata la variabilità del viso per aiutare il riconoscimento tra individuo e individuo.

 

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