Sequenziamento Dna, il grano da produrre

Uno dei problemi con il quale la razza umana convive da molto tempo è la fame nel mondo, esistono alcune zone della terra in cui la fame è un problema quotidiano, la genetica e la conoscenza del genoma potrebbero dare una spinta positiva in tal senso, per cercare di aumentare la produzione.

sequenziamento dna,produrre granoUna tappa fondamentale nella conoscenza del Dna è quella legata al sequenziamento del genoma di una delle colture agrarie più importanti al mondo: il grano. Una pianta fondamentale per la produzione di farina dalla quale si ottiene il pane, un elemento fondamentale per la sussistenza di tutte le persone.

sequenziamento dna del grano.

Il sequenziamento del Dna è avvenuto tramite la separazione e il parziale sequenziamento dei 21 cromosomi che compongono il frumento, le dimensioni del genoma del frumento sono pari a 5 volte quelle del genoma umano e pari a 40 volte quelle del riso, la scoperta di questi marcatori potrebbe portare a dei decisi miglioramenti.

Le informazioni che la comunità scientifica ha potuto raccogliere, in termini di marcatori molecolari, darà una svolta alla produzione di grano, un fattore molto importante per combattere in maniera efficace la fame nel mondo, il sequenziamento del Dna è un aspetto che potrebbe assicurare una maggiore produzione del grano.

sequenziamento dna, ottenere maggior produzione

Una sfida molto importante riguarda la produzione di grano resistente a virus, funghi e insetti, in questo modo è possibile eliminare alcuni trattamenti chimici che oggi si utilizzano per combattere alcune di queste problematiche, poter ottenere anche farine di qualità superiore e maggiormente ricche di elementi nutritivi.

L’Italia, nell’ambito di queste ricerche ha saputo distinguers, con un progetto chiamato MAPPA 5A,identificando una specifica categoria di molecole responsabili dello sviluppo di processi di risposta e crescita nel mondo naturale e degli animali, processi di risposta alle malattie e alle avversità dell’ambiente.

Categories: News dal Mondo,Ricerca scientifica

Tags: ,,

Comments are closed