trapianto cellule staminali e David Hackam

Esistono centri di eccellenza in Italia e nel mondo che si occupano dello studio delle patologie più disparate nei bambini, la ricerca prevede anche la possibilità di fare un trapianto di cellule staminali e in questo modo ripristinare il corretto funzionamento di un determinato organo.

cellule staminali e intestino artificialeDavid Hackam spende molto del suo tempo in un centro dedicato ai bambini, il nome del centro è Johns Hopkins, le patologie interessate al lavoro dello studioso sono legate al funzionamento dell’intestino. Bambini ammalati con un intestino e aree dello stesso interessate da tessuti in fase di necrosi o morti direttamente.

La ricerca di David Hackam si basa sulla possibilità di trovare una cura per ripristinare l’intestino devastato di un bambino ammalato, questo grazie allo studio in laboratorio dell’organo. Ora il suo lavoro sembra essersi indirizzato nella giusta direzione, grazie a cellule staminali dell’intestino di bambini neonati e di topi, Hackam e il suo gruppo di lavoro sono arrivati a costruire tessuti intestinali su impalcature a forma intestinale.

Questa scoperta potrebbe un giorno curare patologie come l’entercolite necrotizzante e il morbo di Crohn. La scoperta è molto interessante perchè hanno visto che l’impalcatura e il tessuto non subiscono un rigetto in fase di sperimentazione sugli animali.

La maggior parte dei cani trattati con questa impalcatura a forma di intestino e con tessuti intestinali inseriti nell’impalcatura hanno avuto un processo di guarigione nei danni presenti nella zona del colon.

Il gruppo di Hackam è riuscito a costruire una impalcatura fatta di un materiale simile a quello utilizzato per le suture chirurgiche, questo ha la capacità di cambiare forma e assumere quella più simile all’intestino umano. Per consentire la crescita dell’intestino artificiale, i ricercatori hanno utilizzato una sostanza appiccicosa simile al collagene.

La sostanza unita a una soluzione di piccole cellule staminali dell’intestino hanno reso la struttura più simile all’intestino, l’intestino fodera è stato poi lasciato incubare per una settimana.

La tecnica verrà prima testata su cani, non è escluso che in futuro questa struttura possa essere utilizzata per curare patologie dell’intestino umano se non addirittura costruirne uno artificiale.

Fonte originale: http://news.sciencemag.org/health/2015/10/lab-grown-guts-show-promise-mice-and-dogs

Categories: News dal Mondo,Ricerca scientifica

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