trapianto cellule staminali autologhe

Per comprendere meglio cosa vuol dire parlare di trapianto di cellule staminali autologhe, dobbiamo fare un passo indietro e capire alcuni meccanismi del nostro corpo.

Iniziamo a parlare del midollo osseo per comprendere la sua funzione e dove si trova. Per prima cosa dobbiamo dire che il midollo osseo è l’organo deputato alla produzione di globuli bianchi, rossi e piastrine.

Non ha una collocazione precisa e si trova all’interno della cavità midollare.

Cellula staminale ematopoietica: sue caratteristiche

Parliamo di una cellula che non si è ancora differenziata e possiede una caratteristica specifica; si può replicare riproducendo se stessa ma nello stesso tempo è in grado di produrre cellule figlie.

Queste e lavoro volta grazie a successivi processi di differenziazione, origineranno globuli rossi, bianchi e piastrine.

trapianto cellule staminali autologhe: midollo osseo e sangue cordonale

Dove si trovano le cellule staminali ematopoietiche? Principalmente possiamo reperirle all’interno del midollo osseo e del sangue del cordone ombelicale.

Il trapianto di staminali ematopoietiche quando deve essere fatto?

Solitamente viene utilizzato per contrastare una serie di patologie di natura ematologica, errori di natura metabolica e immunodeficienze.

Il primo trapianto di cellule staminali ematopoietiche è stato effettuato quasi 50 anni fa, su un bambino affetto da una immunodeficienza piuttosto grave.

Da quel momento la continua evoluzione dei trattamenti ha consentito di curare un numero sempre maggiore di bambini.

Come avviene il trapianto

Il principale obiettivo di questa tecnica è quella di sostituire completamente le cellule malate del paziente con un patrimonio di cellule sane. Per fare questo serve una fase preparatoria chiamata “condizionamento”.

Prima di essere sottoposto a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, il bambino viene sottoposto a un ciclo di chemioterapia e radioterapia molto intenso.

Successivamente vengono prelevate dal donatore le staminali e inserite nel paziente.

Definizione di chimerismo: cosa vuol dire?

Parlando di trapianto di staminali emopoietiche indica uno stadio nel quale nello stesso soggetto coesistono due patrimoni genetici differenti. I geni del donatore e i geni del ricevente sono presenti nello stesso soggetto.

Differenze tra i tipi di trapianti

Parliamo di trapianto autologo quando le cellule staminali del medesimo paziente sono state prelevate in uno stadio precedente alla malattia e conservate in azoto liquido a – 196 gradi centigradi per poi essere utilizzate.

Parliamo invece di trapianto allogenico quando le cellule staminali ematopoietiche vengono prelevate da un donatore diverso dal paziente.

Come vengono prelevate le staminali ematopoietiche

Il prelievo di staminali dal sangue del midollo osseo richiede una degenza di 48 ore e viene effettuata in anestesia generale in camera operatoria.

Se invece le staminali ematopoietiche vengono prelevate dal sangue periferico, per effettuare una donazione occorre somministrare un farmaco che ne stimoli la crescita almeno 5 giorni prima.

Il bimbo vivrà in maniera del tutto normale?

La domanda che potremmo farci è se un bambino al quale hanno iniettato cellule staminali ematopoietiche può vivere una vita del tutto normale. Se non ci sono state complicazioni, con una guarigione completa dalla propria patologia, il bambino potrà condurre una vita assolutamente normale.

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