tumore al seno, farmaco tetrathiomolybdate

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tumore al seno e trial mediciLa nostra esperienza in tal senso ci ha portato a scoprire vari lati della ricerca medica, quello che cerchiamo di far capire alle persone è che la ricerca medica, i trial possono dare risultati positivi e nello stesso tempo negativi.

La ricerca medica è fatta di successi e fallimenti, di sperimentazioni promettenti che si rivelano poi deludenti, un lato della medaglia da considerare.

Il tumore al seno colpisce ancora molte donne, fortunatamente campagne di sensibilizzazione in tal senso e una maggiore attenzione al fattore prevenzione hanno dato nel corso del tempo i loro frutti Si muore sicuramente di meno e si vive più a lungo questo però non impedisce a questa forma tumorale di svilupparsi in forme metastatiche in alcuni pazienti.

Il farmaco in questione si chiama tetrathiomolybdate e ha dato risultati deludenti nella prima fase di sperimentazione nella cura di alcuni tumori , si è deciso di riutilizzarlo in  una successiva fase due dello studio e questa volta sembra  abbia dato risultati soddisfacenti per la cura del tumore al seno.

Purtroppo si è anche visto che esiste un alto rischio di recidiva, in pratica il farmaco cura in maniera efficace il tumore al seno in fase iniziale senza però arrestarne una potenziale ricrescita. Un successo a metà che non risolve certo il problemi dei pazienti che ne sono stati affetti e possono ricaderci.

L’oncologo che ha seguito la fase 2 di questa sperimentazione vorrebbe aprire una fase 3, infatti il farmaco ha dimostrato una buona rispondenza nella cura di altre forme tumorali specifiche e qui emerge il paradosso classico nella produzione di farmaci detenuto da aziende produttrici.

I diritti per il trattamento del famaco sono detenuti da una società svedese che lo sta sviluppando per curare una rara malattia chiamata di Wilson. La Wilson Therapeutics attualmente non ha piani immediati per l’utilizzo del tetrathiomolybdate nella cura di forme tumorali.

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