Seno e innesti di grasso : il pioniere Pietro Gentile

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Seno e innesti di grasso, quando la chirurgia plastica rigenerativa rappresenta una valida alternativa ai percorsi standard che la medicina può offrire. Operare in maniera differente, al posto della tradizionale tecnica dell’impianto protesico, studiare una soluzione che come tale consente di recuperare ad una paziente donna, una parte importante del proprio corpo e di vederlo valorizzato.

Pietro Gentile, chirurgo plastico italiano e professore associato all’Università di Tor Vergata a Roma, nell’ambito della chirurgia plastica e ricostruttiva, ha vinto il premio  ” Best Surgical Body Shaping” nel principato di Monaco. Il tutto è avvenuto nel corso della ventunesima edizione della conferenza.

Quanti sono stati i partecipanti? La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre quindicimila partecipanti che sono arrivati da ogni parte del mondo. In totale i paesi interessati dall’evento sono stati più di centoventi. In cosa si differenzia esattamente l’approccio e la metodica del Prof. Pietro gentile?

La tecnica messa a punto mette in evidenza come si possano avere risultati interessanti avvalendosi dell’innesto di grasso, evitando il tal senso il ricorso alle protesi per aumentare il naturale volume del seno. Tuttavia la metodica messa a punto non si limita solo alla casistica dell’aumento di volume del seno, al contrario può anche essere utilizzata per correggere eventuali malformazioni legate alla struttura del seno e nell’ambito di esiti ricostruttivi dello stesso.

Metodica lipofilling

In cosa consiste esattamente il lipofilling? La risposta corretta è che si tratta di un innesto di tessuto che viene effettuato avvalendosi di specifiche ago-cannule. In tal senso è bene dire che le cellule definite adipose ( costituite da grasso), sono prelevate dal medesimo soggetto che verrà sottoposto all’intervento.

Una volta prelevate, vengono utilizzate alla stregua di materiale di natura infiltrativa con la finalità specifica di andare a rimodellare tramite il riempimento, forme che in tal senso risultano essere svuotate.

Impatti psicologici per la paziente donna

Non vanno sottovalutati in tal senso anche i notevoli impatti di natura psicologica che come tali vengono percepiti dalla paziente donna. Per quanto il materiale protesico possa essere perfezionato, quindi costituito da materiale di eccellente qualità, teso a riprodurre in tal senso il volume naturale del seno senza in tal senso ricorrere a eccessi, resta comunque una soluzione che si avvale di materiali di derivazione sintetica.

Un discorso del tutto differente va fatto in tal senso per una tecnica del genere che punta invece a riutilizzare il tessuto adiposo del paziente stesso, per rimodellare una zona importante come quella del seno e non solo. La tecnica consente decisamente di recuperare un buon volume e un’estetica gradevole avvalendosi tuttavia di quanto più naturale si possa trovare in tal senso : il tessuto adiposo di un paziente.

Cellule staminali

Nel mondo delle cellule staminali, sicuramente una delle applicazioni che in tal senso possiamo trovare maggiormente interessanti è quella del loro utilizzo nel ringiovaine il viso. Tuttavia potrebbero essere utilizzate in tal senso anche per correggere dei difetti quali:

  • Se la paziente dovesse presentare delle ustioni;
  • Se la paziente dovesse avere sul proprio corpo delle cicatrici;
  • Nel caso in cui la paziente dovesse avere delle emiatrofie;
  • Nel caso in cui la paziente donna dovesse soffrire della sindrome di Romberg.

 Sindrome di Romberg

Quando parliamo di sindrome di Romberg a cosa ci stiamo riferendo? Si tratta di una patologia rara, generalmente colpisce la zona del volto di un paziente, in termini percentuali all’incirca nel 95 per cento dei casi, tende a manifestarsi in un solo lato del viso di una persona.

Cause

Quali sono le cause che possono portare a una malattia del genere? Ad oggi la medicina moderna non è ancora riuscita a stabilire con certezza quali siano le cause che rimangono del tutto sconosciute. In alcune casistice, questa patologia si associa a malattie di natura autoimmune, motivo per il quale sembra che in tal senso queste patologie siano a tutti gli effetti dei fattori che vanno considerati come predisponenti.

Sua manifestazione

Come si manifesta questa malattia? La risposta corretta è che sul viso della persona tende a formarsi con la classica fronte che viene definita in tal senso a colpo di sciabola. In termini di atrofia di natura muscolare è bene dire che il tessuto tende ad assottigliarsi comprenendo in tal senso anche la zona della lingua.

Possiamo parlare di una perdita che definiremo in tal senso di natura funzionale? La risposta corretta è che in casi rari il paziente potrebbe avere una perdita funzionale che risulta essere in tal senso totale. Se la malattia ha un esordio che possiamo definire precoce, ci sono elevate probabilità che sia interessata in tal senso anche la struttura dello scheletro facciale.

Approccio diagnostico

Qual’è il corretto iter diagnostico? La risposta corretta è che ci si baserà su una visita molto attenta e minuziosa del paziente, oltre a raccogliere in maniera scrupolosa la sua storia. Non ci sono in tal senso esami risolutivi, tuttavia eseguire una biopsia della pelle e un esame al microscopio potrebbero essere utili. La risonanza magnetica invece è utile per verificare il sistema nervoso centrale e i tessuti che sono rimasti coinvolti.

In una percentuale pari al 10-20 per cento dei casi, potrebbero riscontrarsi alterazioni che interessano la struttura del cervello.

Approcci terapeutici

Quali sono i corretti approcci di natura terapeutica che si possono utilizzare per la sindrome di Romberg? La risposta corretta è che andrà messo in campo sicuramente un approccio che possiamo definire multidisciplinare, basato sulla collaborazione sulla sinergia di una serie di specialisti, vediamo quali:

  • Pediatri;
  • Chirurghi plastici;
  • Oculisti;
  • Dermatologi;
  • Dentisti;
  • Neurologi;

 L’approccio di natura medica e chirurgica, quali obiettivi e finalità si propone in tal senso? La risposta corretta è che si cerca di migliorare quella che risulta essere la simmetria del volto, questo avverrà tramite il corretto ripristino del trofismo cutaneo (  stato generale della pelle oltre a quelle che sono le sue proprietà da un punto di vista relativo all’elasticità e al turgore).

Considerazioni finali

La tecnica messa in campo da Pietro Gentile parlando di seno e innesti di grasso, consente alla paziente di recuperare un buon volume del proprio seno, rimodellandolo in maniera più naturale senza in tal senso dover ricorrere a impianti con protesi. La metodica utilizzata si basa su un colloquio conoscitivo approfondito, per capire insieme il percorso da intraprendere e le esigenze della paziente.

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