Come superare la paura della solitudine

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Come superare la paura della solitudine? Da certi punti di vista, sembra proprio essere diventata la paura di questo secolo che ci accompagna, siamo davvero arrivati al punto di avere paura di rimanere del tutto da soli nel caso in cui soffrissimo di una patologia piuttosto seria? Esiste ad oggi un modo, una maniera in base alla quale possiamo affrontare questa problematica? Sicuramente è bene ricordare a tutti che una serie di studi clinici evidenziano come possa arrivare anche a influenzare in maniera negativa la salute umana.

Solitudine e senso di abbandono

Se parliamo della solitudine quando questa è accompagnata da una percezione di abbandono è bene dire tende sicuramente a creare i presupposti perchè il nostro sistema immunitario si possa indebolire. Questa condizione può a sua volta causare delle conseguenze relative al livello di pressione arteriosa che potrebbe aumentare. In tal senso anche la produzione di ormoni tende ad accrescersi con la conseguenza che si produce stress. Da un punto di vista fisico si potrebbe arrivare a delle conseguenze tali per cui potrebbe manifestarsi una condizione come quella dell’obesità, problemi legati alla dipendenza da droghe, una problematica come quella legata alla fase di alterazione del sonno.

Solitudine e mondo moderno

Quali sono i fattori che inducono le persone a percepire un senso di solutudine tale per cui ci si sente completamente scollegati con l’ambiente che abbiamo intorno a noi? Una risposta in tal senso ce la può sicuramente dare il fatto che in questi anni ci sia stata una proliferazione dei social network. Il numero di amici che è esponenzialmente cresciuto su piattaforme quali Instagram e Tik Tok, non ha in realtà migliorato la situazione.

Nella realtà di tutti i giorni infatti, gli amici reali e “intimi” che da questo punto di vista possiamo considerare come tali è calato nel corso del tempo. Il fatto che manchi una persona del genere è bene sapere che si può notare in maniera particolare in persone che hanno superato i 30 anni di età. Si può lavorando molto sulla propria persona, riuscire a superare una paura del genere? Si, non è certamente un processo che risulta essere facile in tal senso, in molti casi potrebbe rendersi necessario un supporto di natura professionale, in modo particolare se parliamo di persone che soffrono di una solitudine che potremmo definire cronica.

Da questo punto di vista è bene sapere che ci sono una serie di riflessioni che possiamo fare in tal senso molto importanti che affrontiamo insieme:

  • Per prima cosa è importante valorizzare il più possibile la propria persona, cercando di ricordare a sè stessi che al di là delle problematiche che si possono incontrare nella vita, al primo posto venite voi. Tramite questo approccio, avrete sicuramente un valido alleato per combattere in maniera efficace i momenti definiti di solitudine che potrebbero manifestarsi in tal senso in maniera del tutto improvvisa oltre che insidiosa.
  • Il fatto di avere un certo timore della solitudine, potrebbe nel corso del tempo trasformarsi decisamente in una dinamica del tutto irrazionale. Per questo motivo è molto importante cercare di capire quale sia l’origine di questa paura e cercare di dare in tal senso una spiegazione che sia il più logica possibile. Questa dinamica aiuta la persona a comprendere meglio e ad accettare questa percezione, rendendosi conto che non è un evento grave ma si tratta in tal senso di un sentimento del tutto normale che può essere in tal senso superato.
  • Un’altra strategia importante in tal senso prevede che è quella legata al perdono dove si superano quelle che sono le esperienze legate al passato. Non è salutare e positivo rimanere ancorati a sentimenti come il rancore, l’odio, i ricordi, un senso di abbandono.
  • L’equivoco del sentirsi da soli se non si ha un partner nella propria vita. Ci sono molte persone che tendono a identificare l’essere felici con l’avere una relazione. In realtà si tratta di un errore, infatti avere un partner o magari avere tante persone intorno a noi non coincide in alcun modo con il sentirsi felici, contenti, allegri. Da questo punto di vista è necessario sicuramente fare un salto di qualità nel quale ci si rende conto che il fatto di essere soli può anche avere un valore positivo e in ogni caso è sicuramente una dinamica più positiva rispetto ad una relazione che risulta essere da questo punto di vista vuota e che non dà alcun tipo di soddisfazione.

Solitudine prolungata nel tempo

Se la solitudine dovesse protrarsi nel corso del tempo è bene sapere che potrebbe avere degli impatti negativi anche sulla salute mentale della persona. In tal senso possono aumentare i rischi che si possa andare incontro a forme di depressione, ansia, un livello di scarsa autostima, problematiche legate al sonno e allo stress.

Volendo invece approfondire quelle che potrebbero essere le cause, ci potrebbe essere:

  • Sicuramente una sostanziale incapacità di avere dei rapporti che siano basati su un certo livello di profondità con le altre persone.
  • Sensazioni quali ad esempio il percepire un senso di solitudine anche in mezzo alla folla.
  • Coltivare dei pensieri che sono caratterizzati dalla negatività che prevedano in tal senso il dubbio sulla propria persona e sulle proprie capacità.
  • Avvertire un senso di fatica molto accentuato nel contatto con le altre persone.

Quali sono invece in tal senso le persone che percepiscono un grado di vulnerabilità elevato a questa percezione? Vediamole insieme:

  1. Per prima cosa quelle persone che non hanno in tal senso una rete di amicizie e una famiglia.
  2. Persone che sono in pensione.
  3. Persone che da poco si sono trasferite in una realtà del tutto nuova rispetto a quella che conoscevano.
  4. Persone affette da un certo grado di disabilità o magari con patologie che hanno la caratteristica di essere in tal senso croniche.
  5. Persone che hanno in tal senso subito delle discriminazioni.
  6. Le persone che stanno affrontando un lutto.

Le persone che soffrono di questo senso di solidine tendono ad avere una vita maggiormente sedentaria, oltre ad avere un’alimentazione maggiormente ricca di grassi. Queste dinamiche prese insieme possono creare problematiche alla salute che includono:

  1. Tra i rischi oggettivi c’è sicuramente quello di aumentare la possibilità di avere una morte prematura.
  2. Aumenta il rischio che si possa sviluppare la demenza.
  3. Aumenta il rischio che si possa sviluppare una forma di depressione, l’ansia.
  4. Aumenta il rischio che si possa presentare uno scompenso di natura cardiaca.
  5. Può aumentare il rischio che si possa presentare il rischio che si possano sviluppare patologie che hanno la caratteristica di avere una certa persistenza nel corso del tempo.

Proprio per le motivazioni appena elencate è molto importante che una persona che non sa come superare la paura della solitudine, sia supportata da uno specialista.

Sonno profondo e livello di demenza