Ignoranza intenzionale

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Quando parliamo di ignoranza intenzionale, ci stiamo in realtà riferendo ad una scelta ben consapevole che ognuno di noi ha e con la quale decide di non voler conoscere quelle che potrebbero essere le conseguenze spiacevoli relative ad azioni specifiche che poniamo in essere. Si tratta di una forma di egoismo di natura intenzionale.

Penso che a molte persone nel corso della loro vita, sarà accaduto di pronunciare delle frasi come:” Non ditemi nulla, preferisco decisamente non sapere “, un meccanismo tramite il quale, ci concediamo il lusso di non voler cambiare idea su determinate decisioni che abbiamo preso in passato. Si tratta a tutti gli effetti di un meccanismo di natura psicologica in base al quale giustifichiamo a noi stessi, la messa in atto di azioni che possono avere una valenza del tutto egoista oppure magaci si servono per assolvere noi stessi quando magari facciamo delle scelte che potremmo definire discutibili.

Un esempio in tal senso concreto, legato alla vita di tutti i giorni è quando ad esempio, decidiamo di comprare un determinato prodotto e non vogliamo in alcun modo sapere da dove provengono e come vengono prodotti. Possiamo citare in tal senso due esempi specifici, vediamo quali:

  • Un riguarda la moda definita fast fashion.
  • Un altro esempio è legato al consumo del cibo definito spazzatura.

Ora la domanda sorge spontanea:” Per quale motivazione decidiamo di fare una scelta del genere”.

Studio pubblicato

Da questo punto di vista è importante sapere che è uscito un articolo su una rivista chiamata Psycological Bulletin, dove per la prima volta si è cercato di approfondire in maniera puntuale il motivo in base al quale facciamo una determinata scelta che poi è quella di non voler sapere le cose. Lo studio ha comportato la collaborazione di diversi ricercatori, provenienti da differenti atenei. La ricerca si è basata sul mettere a confronto oltre venti ricerche di natura scientifica che sono legate a questa tematica.

Questi studi hanno interessato una porzione complessiva di oltre 6500 persone, oltre ad avvalersi di test, sondaggi. Analizzando i vari risultati, si è di fatto scoperto che in determinati momenti le persone scelgono in maniera del tutto volontaria di rimanere ignoranti in situazioni specifiche nelle quali non si vogliono a tutti gli effetti conoscere, quelle che potrebbero essere le conseguenze negative di un determinato modo di agire.

Comportamenti e scelte

Confrontanto tra di loro queste ricerche, per esempio ne è emersa una interessante che andiamo a riportare nel dettaglio. Dei partecipanti hanno potuto scegliere se accettare una ricompensa in denaro pari a cinque dollari o a sei dollari. In tal senso si è intenzionalmente diviso i gruppi in due. Nel primo gruppo avevano la possibilità di scegliere se sapere oppure al non sapere per nulla, quali potevano essere le conseguenze delle loro azioni.

Al contrario invece, al secondo gruppo veniva comunicato in anticipo quali sarebbero state le conseguenze delle loro azioni. Le persone che decidevano di scegliere l’introito minore, quello corrispondente a cinque euro, avrebbero avuto la possibilità di far ricevere la stessa somma ad un’altra persona o in alternativa ad un ente benefico.

Le persone invece che sceglievano i sei dollari, potevano donare di questa somma solo una piccola parte corrispondere a un dollaro. Da questo esperimento è emerso in termini di natura statistica che un buon quaranta per cento delle persone decideva in maniera del tutto volontaria di prendere il premio con il valore più alto e senza sapere da questo punto di vista quale sarebbe stato l’esito al quale avrebbe portato la scelta che facevano.

Altruismo o egoismo ?

Da questo punto di vista è interessante rendersi conto di come elevata in termini percentuali, la quantità di persone che scelgono in maniera del tutto intenzionale e consapevole di non sapere nulla delle conseguenze alle quali può portare una scelta che decidono di fare.

Questa percentuale così marcata e rilevante è di fatto stata collegata ad una caratteristica personale specifica: si tratta di persone che hanno un livello di egoismo maggiormente elevato. Al contrario le persone invece che in maniera del tutto volontaria sceglievano di sapere quali sarebbero state le conseguenze delle loro azioni, risultavano essere quelle maggiormente generose.

Cosa ne pensano da questo punto di vista gli scienziati? Secondo loro questa scelta consapevole che si traduce nel fatto di voler non sapere in alcun modo quale sia la conseguenza delle loro azioni, ha una logica precisa. In pratica sarebbe dettata dal ragionare in termini di comode scorciatoie che come tali, consentono di avere un’immagine di persone buone, senza tuttavia dover compiere azioni specifiche e concrete che necessitano in tal senso di un sacrificio anche se piccolo.

Egoismo

Quando parliamo del significato del termine egoismo, ci stiamo riferendo a dei comportamenti e atteggiamenti che hanno come unica a sola finalità, quella di perseguire l’interesse del soggetto che li compie, questo anche se il tutto, potrebbe anche andare a discapito degli interessi di un’altra persona.

Le persone che hanno un comportamento del genere, possono in alcune occasioni manifestare dei tratti patologici, al punto tale da arrivare a delle forme di isolamento, solitudine che potrebbero in alcuni casi portarli al suicidio. Per esempio nell’ambito della sociologia e anche in politica, in alcuni casi si utilizza il termine di egoismo sociale ad indicare in tal senso gruppi di persone che hanno un vantaggio sociale ed economico rispetto a persone che sono della loro stessa classe sociale.

Per poterlo mantenere si appoggiano magari a organizzazioni di natura politica o sindacali che hanno una tendenza maggiormente conservatrice. La definizione ad esempio di egoismo psicologico è legata al fatto che gli esseri umani hanno delle motivazioni che sono legate a loro interessi specifici. In pratica si muovono secondo un loro interesse oppure magari per convenienza, mettendo in atto in tal senso delle azioni che sembrano essere degli atti di altruismo.

Secondo questa concezione se le persone si muovono, lo fanno solo ed esclusivamente per poterne ricavare dei benefici di natura personale. Da questo punto di vista psicologi e sociologi sono soliti affermare che non esiste un altruismo che potremmo definire puro, mosso semplicemente da un impulso del tutto gratuito.

Infatti questi gesti di altruismo potrebbero essere legati a forme di autorealizzazione e di appagamento del senso di giustizia.

Considerazioni finali

L’ignoranza intenzionale sarebbe quindi mossa dalla volontà di apparire buoni agli occhi degli altri, senza per questo dover compiere un’azione che richiede un sacrificio minimo, sarebbe a tutti gli effetti una sorta di scorciatoia.

Solitudine e social network