Cellule staminali ematopoietiche, riprogrammazione

Si parla spesso di  cellule staminali ematopoietiche,  certamente la loro scoperta ha aperto porte nella ricerca e nella cura, impensabili fino a questo momento, riflettere in termini di cellule dall’altissimo potere rigenerativo, vuol dire per prima cosa avere tra le mani la potenziale cura a una serie di patologie che non hanno oggi una valida alternativa.

riprogrammazione delle celluleIl grande limite delle  cellule staminali ematopoietiche è legato per prima cosa al loro numero limitato  e al fatto che devono essere estratte dal cordone ombelicale, in questi anni si è sempre cercata una soluzione in tal senso, poter trovare un modo per ricavare cellule staminali senza dover necessariamente prelevarle dal cordone ombelicale.

Cellule staminali ematopoietiche e neurali

Esistono anche strade alternative che in questi ultimi anni stanno conoscendo un livello di sviluppo incoraggiante, una strada ancora oggi non conosciuta a fondo e ancora da studiare ma molto interessante, viene definita riprogrammazione cellulare, un percorso che ha consentito di aprire nuove prospettive per identificare malattie umane.

L’identificazione delle malattie umane, consente anche lo studio di una serie di farmaci maggiormente efficaci in tal senso, una tecnologia e una strada per la ricerca che presenta ancora delle incognite, sicuramente dobbiamo parlare però di un elevato potenziale in termini di cure e farmaci che ne potrebbero derivare.

La riprogrammazione consentirebbe di convertire cellule ad un determinato stadio, in cellule di altro genere, quello veramente interessa alla scienza moderna e alla ricerca è la possibilità di trasformare staminali pluripotenti indotte, in cellule neuronali, consentendo in tal modo la cura di pazienti affetti da patologie neurodegenerative.

Il problema di questa prassi è legato alla complessità e alla difficoltà che accompagna la riprogrammazione di staminali pluripotenti indotte in cellule neuronali, i protocolli per avviare questo tipo di trasformazione sono piuttosto complessi e si possono presentare delle variabili durante il processo di trasformazione anche molto complesse.

In alternativa un’altra tecnica è quella legata alla conversione diretta di delle cellule somatiche in neuroni (neuroni indotti), strade per la conversione delle staminali conosciute ma che non hanno ancora il grado di efficacia che serve alla scienza e alla medicina.

 

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