Cellule staminali tumorali e oncologia: implicazioni!

Secondo recenti studi, cellule staminali tumorali e oncologia sono campi molto vicini tra di loro. Una teoria secondo la quale la maggior parte dei tumori sarebbe composta da due tipologie di cellule differenti.

Cellule staminali tumorali divise in gruppi!

In base a questa teoria le cellule che compongono una massadi origine tumorale sarebbero composte da gruppi in grado di crescere in maniera limitata. Mentre solo una minima parte di queste, avrebbero una buona capacità di proliferazione e di mantenere attivo il tumore.

Le prova che ha portato a portato a elaborare una teoria del genere sulle cellule staminali è stata la conseguenza di alcuni esperimenti messi in campo su una specifica malattia; parliamo della leucemia mieloide acuta.

Cellule staminali tumorali e leucemia quale relazione?

Gli esperimenti fatti in laboratorio su dei topi hanno messo in evidenza un fattore molto importante. Non si potevano far crescere cellule tumorali se venivano iniettate con un dosaggio troppo basso.

Purtroppo durante il corso dell’esperimento, si è anche individuato un ceppo di cellule tumorali dotate di caratteristiche atipiche. Questo particolare ceppo è in grado di far crescere e aumentare il tumore anche se presenti in maniera minima nell’organismo.

Farmaci antitumorali attuali: quali limiti!

I farmaci antitumorali attuali sembra abbiano il limite di non riuscire a bloccare in maniera efficace la cellula staminale tumorale. Per questo motivo servono farmaci di nuova generazione, più efficaci e mirati nel colpire queste cellule.

La scoperta fatta dai ricercatori del dipartimento di Scienze Naturali nel Regno Unito potrebbe essere una svolta decisiva nel combattere queste cellule tumorali.

Sembra che la Curcuma e la Aronia abbiano la capacità di uccidere le cellule cangerogene.

Crescita cellule tumorali: in che modo?

Come si possono far crescere le cellule tumorali per poi poterle studiare? Essenzialmente ci sono due modi in vitro e dal vivo. Utilizzando tessuti di natura biologica o liquidi, si possono isolare le cellule tumorali.

In vitro invece esiste una particolare procedura tramite la quale le cellule staminali tumorali vengono inserite in particolari condizioni. Grazie all’ausilio di un contenitore e di un terreno di coltura in cui siano presenti dei particolari fattori di crescita.

Cellule staminali: amiche o nemiche del nostro organismo?

Per capire meglio l’argomento che stiamo affrontando dobbiamo fare una distinzione netta. Da sempre le cellule staminali sono conosciute per due caratterisiche fondamentali; hanno la capacità di replicarsi quasi in maniera infinita.

Mentre invece le cellule normali dopo essersi divise un determinato numero di volte tendono a esaurirsi. Altra loro caratteristica è quella di riuscire ad assumere le caratteristiche di altre cellule.

Per queste loro proprietà specifiche sono destinate a diventare nel corso degli anni parti di ricambio per organi danneggiati da malattie.

Altro fronte invece quello dei tumori, in questo senso è stato dimostrato che il loro numero può influenzare l’aggressività di una determinata forma tumorale.

Per questa loro caratteristica specifica, alcuni ricercatori le utilizzano per riprodurre un tumore e testare l’efficacia di differenti cure. Altri studi puntano a modificarle geneticamente per riuscire a combattere in maniera efficace il tumore dall’interno.

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