Ebola, protocolli sicuri?

I virus sono una sorta di patrimonio acquisito presente in ognuno di noi, ogni persona a seconda dell’ambiente nel quale vive e secondo i propri contatti, sviluppa all’interno del proprio organismo una serie di virus che il corpo riesce a combattere in maniera efficace, questo ovviamente nei casi più normali e in presenza di virus conosciuti.

ebola, diffusione del virusUn discorso a parte deve essere fatto per tutti quei virus che sono nuovi, mutazioni che fanno diventare forme virali estremamente aggressive e pericolose, questo per la salute di ogni persona, ogni virus poi ha solitamente un ceppo originario secondo il quale di sviluppa e cresce, solitamente esiste un luogo fisico dal quale nasce.

ebola, possibili mutazioi al virus

Il problema vero è legato al suo potenziale sviluppo in un contesto diverso da quello di origine, il virus Ebola si è sviluppato in Africa, attualmente, nessun paese ha una cura efficace, parliamo di un virus molto aggressivo, secondo le ultime dichiarazioni il virus Ebola non si sviluppa per via aerea.

Per rischiare di contrarlo è necessario stare a contatto con la fonte, uno scambio di sangue, saliva, sono queste le condizioni che rendono il virus pericoloso, potenzialmente può spostarsi da un soggetto ammalato a uno sano in presenza di queste condizioni specifiche.

Proprio per questo motivo sono stati adottati dei protocolli molto rigidi negli ospedali che attualmente, ospitano il caso di Ebola, tuttavia sia in Spagna che a Dallas, qualcosa nel sistema di controlli e di filtri non ha funzionato, infatti a Dallas l’infermiera che curava il malato di Ebola si è a sua volta ammalato.

Per questo motivo Tom Frieden, direttore dei Centri Statunitensi per il controllo delle malattie e la prevenzione, afferma che occorre stabilire con urgenza quale sia stata la falla che ha causato il contagio, al di là di tutto sorge spontanea una considerazione in tal senso, quella legata al possibile mutamento del virus originario.

Non sarebbe la prima volta che un virus a contatto con un ambiente differente, cambia la propria struttura, oppure in ospedale ha trovato un ambiente adatto, tutte ipotesi ovviamente, fanno però riflettere.

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