malattie occhi, microbi intestinali

Lo abbiamo detto spesso ma è importante sottolinearlo, il corpo umano è una macchina perfetta che in condizioni normali funziona come dovrebbe, coordinata dal cervello ha un buon livello di salute e di vita e ci consente di vivere un livello di vita più che soddisfacente, questo almeno è quello che accade nei soggetti sani.

patologie degli occhiQuando insorge una patologia, occorre capire per prima cosa da dove si è originata e quali potrebbero essere la cause e o il meccanismo di funzionamento anche di organi lontani che sviluppano quella particolare patologia. Le malattie degli occhi sono una delle branche nelle quali la ricerca è da sempre impegnata per trovare delle soluzioni.

Oggi parliamo di una patologia da molti non conosciuta che si chiama uveite autoimmune, ogni anno causa uno stato di cecità definitiva ai soggetti che ne sono affetti. La ricerca si è mossa in questo senso per cercare di comprendere meglio quali sono le interazioni e le possibili cure da mettere in atto.

Per cercare di comprendere meglio come si sviluppa e il perchè si è partiti da un’ipotesi scientifica da dimostrare con opportune ricerche e prove. Alcuni microbi presenti nell’intestino e nella flora batterica intestinale, risalgono nel nostro organismo fino agli occhi causando la distruzione della funzione oculare.

Per capire meglio questa dinamica nelle malattie degli occhi si è fatta una relativa sperimentazione su topi da laboratorio per capire meglio la dinamica di questa patologia. Per capire meglio il perchè di questa ricerca, cerchiamo ora di comprendere  meglio come si sviluppa l’uveite autoimmune.

Cellule T del sistema immunitario invadono l’occhio e ne danneggiano il suo strato centrale. Tutte le cellule T sono attivate da molecole specifiche chiamate antigeni speciali. La domanda alla quale si è cercato di rispondere è come possono le cellule T essere stimolate a tal punto da lasciare le loro zone e invadere gli occhi?

Una spiegazione possibile è legata proprio ai microbi dell’intestino. Nello studio condotto dall’immunologo Rachel Caspi del National Eye Institute di Bethesda, nel Maryland, si è notata una  correlazione tra i microbi dell’intestino e le cellule T che invadevano gli occhi dei topi causando l’insorgenza dell’uveite autoimmune.

Bombardando il loro organismo con cellule T si è vista l’insorgenza della malattia, curando poi i topi con antibiotici che hanno eliminato la maggior parte dei microbi intestinali, si è notata una diminuzione della malattia. In una sperimentazione diversa, si sono prelevate cellule T da topi geneticamente modificato e iniettati in topi non inclini a sviluppare uveite autoimmune.

Si è visto l’insorgere della patologia nei topi che avevano ricevuto una grande quantità di cellule T esposte a contenuto intestinale di topi malati. Esiste sicuramente una correlazione tra microbi intestinali e cellule T, capire che la patologia parte dall’intestino potrebbe aiutare i ricercatori in futuro a sviluppare cure per prevenirla.

Fonte originale: http://news.sciencemag.org/biology/2015/08/gut-microbes-linked-eye-disease

 

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