Bisogni indotti : come riconoscerli

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Come si possono riconoscere i bisogni indotti? Potremmo anche parlare in tal senso di falsi bisogni e si tratta di iniziare a fare in tal senso delle riflessioni legate al modo in cui viviamo. Siamo sicuri che tutto quello che andiamo a comprare ci sia utile veramente? Corrisponda ad un’esigenza reale? Se pensiamo un attimo al contesto nel quale attualmente stiamo vivendo calati, spesso neanche consapevoli di queste cose, da cosa si caratterizza? Vediamolo insieme:

  • Per prima cosa viviamo in un contesto dove ci sono delle pressioni a livello sociale.
  • Un secondo elemento del quale bisogna tenere conto è il fatto che c’è un consumismo molto marcato, esasperato da molti punti di vista.

Serve quindi avere la capacità di analizzare e individuare quelli che sono i bisogni che hanno la caratteristica di essere fasulli e non veritieri, perché corrispondono a esigenze fittizie che nulla hanno a che fare con la persona. Se dovessimo tuttavia domandarci da cosa derivano questi bisogni fasulli cosa potremmo pensare? Quale riflessione potremmo in tal senso mettere in campo? Vediamo insieme alcuni elementi dei quali bisogna tenere conto:

  • Per prima cosa non dobbiamo dimenticare quelle che sono definite aspettative sociali.
  • Un altro fattore del quale è importante tenere conto è il mercato e le sue richieste.
  • Non dobbiamo dimenticare che viviamo in una società che si basa essenzialmente sul consumo.

Le persone in maniera frequente, non si rendono neppure conto che si sono radicati nel loro animo dei bisogni che come tali non hanno una grande importanza, tuttavia si pensa invece che siano da soddisfare a tutti i costi.

Caratteristiche dei bisogni fasulli

Volendo fare un approfondimento che ci faccia comprendere meglio cosa sono questi bisogni fasulli è importante in tal senso analizzarne una serie di caratteristiche che ci consentono di comprenderli meglio, vediamo quali sono:

  1. Si tratta di bisogni che una volta che abbiamo soddisfatto danno ad una persona una sorta di soddisfazione che ha la caratteristica di essere temporanea, non è destinata a durare.
  2. Non si tratta di bisogni veri ma costruiti ad hoc dal mercato.
  3. Si tratta di bisogni che in quanto tali sono collegati a fattori esterni come la pubblicità.
  4. Si tratta di bisogni che alla strega di quelli veri, tendono a influenzare le decisioni che prende una persona.
  5. Non sono legati a vere esigenze e bisogni profondi che il soggetto ha dentro al suo animo.

Loro origine

Quali sono i canali che come tali sono in grado di tramettere questi bisogni fasulli? Sicuramente sono collegati ai mass media, alle dinamiche presenti all’interno di una comunità, all’istruzione. Ad esempio il fatto che si portino avanti modelli nei quali si parla di ricchezza, potere, consumo come fattori molto importanti, anzi per meglio dire essenziali per vivere all’interno di una comunità è un dato sul quale si deve fare una riflessione.

Il fatto che i social network siano un canale privilegiato per creare pressione sugli utenti e spingerli alla soddisfazione di bisogni non reali è un fattore. La pubblicità e i mass media sono altri canali molto importanti per diffondere e costruire bisogni che come tali sono del tutto fasulli.

Quali sono le conseguenze? La risposta corretta è che la percezione in tal senso subisce un processo di distorsione che come tale non consente più ad una persona di capire cosa sia realmente utile e necessario per la sua vita e cosa al contrario non lo sia.

Bisogni autentici

Quali sono quindi i bisogni autentici? Quelli senza i quali la vita non è effettivamente possibile? In tal senso potremmo sicuramente citare il cibo, il bere, l’avere un riparo, avere sicurezza e affetto. Altri bisogni primari che ha l’uomo riguardano la sicurezza, i bisogni di natura sociale, il bisogno di appartenenza e il sentirsi realizzati.

Come si possono quindi identificare quelli che vengono definiti come bisogni fittizi? La risposta corretta è che si dovrà fare una riflessione molto attenta sul nostro modo di comportarci, sui desideri che abbiamo, sui sentimenti e sui nostri impulsi. Più conosciamo noi stessi e meno è facile che si possa cadere nel voler soddisfare questi bisogni del tutto costruiti.

Fare una riflessione

Si dovrà in tal senso fare una riflessione domandandosi se veramente quel bisogno è un fattore importante che consente di migliorare il livello di benessere espresso da una persona o se si tratta di un comportamento che mettiamo in atto solo ed esclusivamente come risposta ad aspettative di natura sociale.

Pensare di quali cose potresti avere davvero bisogno, un altro modo corretto per riuscire a vivere nel modo giusto è riuscire a imporsi del tempo per riflettere, cercando di andare oltre quell’impulso che si avverte che ci porta ad essere del tutto impulsivi. Un altro fattore importante del quale bisogna tenere conto è il fatto che serve riflettere sul fatto di quali bisogni si tratta e cosa producono nel nostro animo.

La priorità è il livello di benessere sia a livello fisico che mentale che dobbiamo avere, motivo per il quale è importante riflettere sul fatto che potrebbe trattarsi di bisogni che come tali creano una soddisfazione del tutto temporanea. Un altro fattore molto importante sul quale bisogna avere attenzione è una conoscenza approfondita il più possibile sui meccanismi legati al marketing e al modo di consumare.

Conseguenze dei falsi bisogni

Quali sono le conseguenze legate ai falsi bisogni? Questa è una riflessione importane che andrebbe fatta perché correre dietro a bisogni che non hanno la caratteristica di essere primari, comporta un esborso economico non indifferente. Un altro fattore che è legato a questi bisogni fittizi è il fatto che possono produrre nel nostro animo una sorta di insoddisfazione.

Si tratta di bisogni che vengono stimolati dalla logica del consumismo, motivo per il quale sicuramente hanno un impatto notevole su quello che viene definito ecosistema. Il rischio nel proseguire sulla strada di un soddisfacimento di questi bisogni fasulli è sicuramente il fatto che potrebbe indurre in un soggetto la manifestazioni di abitudini del tutto fuori luogo e malsane quali:

  • Uno dei rischi ai quali si va incontro è lo shopping compulsivo.
  • Un altro rischio è legato allo spreco di denaro.

Per evitare di cadere nella trappola dei bisogni indotti cosa è meglio fare? La prima cosa è sicuramente quella di fare chiarezza nelle vere esigenze che abbiamo. Se si avverte la necessità di spendere soldi per beni superflui è importante concentrarsi e fare una riflessione sui bisogni veri che abbiamo.

Spesso, se siamo concentrati su quello che vorremmo avere e investiamo molte energie in tal senso, potremmo perdere il punto di riferimento legato a quello che si ha già che non ha un valore indifferente. Sicuramente un altro modo per cercare di non cadere nei bisogni fittizi è quello di acquisire un maggior spirito critico.

Solitudine e social network