Cellule staminali cordone: abbiamo capito che sono importanti!

Il modo di percepire una cosa cambia a seconda della conoscenza che abbiamo della materia. Se solo 20 anni fa si fosse parlato di cellule staminali del cordone, molte persone si sarebbero chieste di cosa stavamo parlando.

Non c’era sufficiente cultura e comprensione di una materia di cui si conosceva veramente poco. Quando le cose sono cambiate? In generale possiamo dire che dalla fine degli anni 80 in poi il modo di trattare il cordone ombelicale è radicalmente cambiamo rispetto al passato.

Cellule staminali cordone: cosa sappiamo oggi?

Dobbiamo parlare di sangue del cordone ombelicale e spiegare per prima cosa che questo è contenuto nella placenta e nel cordone ombelicale. Oggi spesso lo si congela per poterlo poi utilizzare in futuro.

All’interno del sangue del cordone ombelicale, sono presenti delle cellule che vengono definite ematopoietiche, in grado in generare tutte le altre cellule presenti nel nostro organismo oltre a quelle del sistema immunitario.

Molte malattie del sangue compresa la leucemia possono essere trattate e curate con l’utilizzo di staminali ematopoietiche.

Per curare la leucemia solitamente si ricorre al trapianto di midollo da un donatore esistono però situazioni in cui è difficile reperire un midollo compatibile con il donatore.

Per superare questa difficoltà i ricercatori si sono messi a cercare fonti alternative di cellule staminali. Una fonte importante è rappresentata proprio dalle cellule staminali del cordone ombelicale.

Cosa hanno scoperto i ricercatori?

Le cellule staminali del cordone ombelicale sono molto simili a quelle del midollo osseo, presentano però delle caratteristiche differenti. Sono in grado di replicarsi in quantità maggiore e presentano anche un rischio di rigetto inferiore rispetto a quelle del midollo osseo.

Il grande limite nell’utilizzo di questa tecnica è rappresentato dalla quantità di cellule staminali ematopoietiche che si possono ottenere dal cordone ombelicale.

Per questo motivo sono nate le banche delle staminali. Secondo la normativa attuale per i genitori è possibile scegliere se donale le cellule staminali presenti nel sangue cordonale a una struttura pubblica o una banca privata.

Donazione pubblica o privata?

La differenza fondamentale sta nell’utilizzo che decidono di fare i genitori in futuro. Nelle strutture pubbliche le cellule staminali ematopoietiche sono a disposizione di tutta la collettività, in funzione di un bene comune. In pratica le cellule verranno utilizzate su qualsiasi paziente ne possa avere bisogno.

Nel caso di donazione privata presso biobanche pagando una cifra che è superiore ai 2000 euro è possibile conservare il cordone e il sangue cordonale per utilizzi futuri sul proprio bambino. Viene anche definito trapianto autologo.

Solo la donna può decidere se conservare il sangue del proprio cordone ombelicale. Si tratta di una scelta che deve essere consapevole. La donna deve aver prima ricevuto il giusto grado d’informazione.

Aumentare le banche del sangue attualmente presenti, darebbe sicuramente una speranza e un’aspettativa di vita diversa a tutte quelle persone ammalate che necessitano di cellule staminali.

Come far aumentare il numero di donazioni di sangue cordonale?

Per fare in modo tale che il numero di donazioni aumenti è necessario sensibilizzare il più possibile le donne che aspettano un bambino. Devono essere fatte delle campagne mirate nelle quali si spiega a questo pubblico quanto la ricerca abbiamo bisogno di sangue cordonale.

Spot pubblicitari mirati che rendano più consapevoli e mature le donne italiane. Uno strumento che ancora oggi ci sembra venga utilizzato poco, limitandosi a pubblicare alcuni articoli di approfondimento su riviste specializzate.

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