Sclerosi multipla, formazione mielina

Esistono patologie complesse come la sclerosi multipla che rendono necessari nuovi studi e nuovi approcci terapeutici, per fare tutto questo è necessario per prima cosa che la ricerca si concentri sui meccanismi di sviluppo di queste patologie, per poter individuare delle strade che siano in grado di aprire nuove prospettive.

mielinaLa ricerca scientifica è fatta per prima cosa di persone che animate dall’intento di curare patologie rare, focalizzino la loro vita sullo studio e la ricerca, solo in questo modo è possibile fare nuove scoperte, aprire strade che fino a qualche anno erano impensabili e dare nuova speranza a tutte quelle persone che ne sono affette.

sclerosi multipla, capire la formazione di mielina

La ricerca come eccellenza molto spesso si manifesta all’estero, tuttavia per fortuna esistono anche strutture all’avanguardia in Italia, ricercatori di talento che riescono a fare scoperte importanti, la notizia di oggi, pubblicata su Nature Neuroscienze, riporta di uno studio molto importante condotto dalla divisione di Neuroscienze dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Lo studio ha descritto per la prima volta un meccanismo specifico, quello che regola la formazione di mielina negli assoni, questo apre potenziali scenari per nuove terapie che intervengano in maniera efficace contro le malattie demielinizzanti, si parla di sclerosi multipla e neuropatie ereditarie che arrivano dal sistema nervoso periferico.

Lo studio si è incentrato su una nuova modalità di comunicazione tra gli assoni, il loro compito fondamentale è quello di trasmettere l’impulso nervoso, le cellule di Schwann invece sono cellule gliali che hanno un compito specifico, quello di rivestire gli assoni dei neuroni con uno strato di mielina.

La scoperta è legata a un fatto specifico, l’attività di queste molecole può essere modulata con dei farmaci che vengono già utilizzati per il sistema immunitario, potrebbe stimolare nuovi approcci terapeutici per tutti quei pazienti affetti da patologie demielinizzanti.

Poter comprendere e riuscire a identificare i meccanismi che controllano la formazione della guaina mielinica, potrebbe aiutare a identificare quelle condizioni patologiche in cui avviene la perdita di mielina e poter intervenire.

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