Demenza frontotemporale sintomi

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Quali sono i sintomi della demenza frontotemporale? Per prima cosa è bene dire che nella fase iniziale la sintomatologia della quale stiamo parlando è in tutto simile a quella di altre manifestazioni relative alla demenza. Infatti si parla di sintomi quali:

  • Il paziente potrebbe avere una fase di decadimento della propria memoria;
  • Il paziente potrebbe avere delle fluttuazioni che sono relative alla propria personalità.

Quali sono invece i sintomi collegati alla sfera neurologica del soggetto: Vediamoli insieme:

  • Il soggetto potrebbe andare incontro a problematiche legate al comportamento;
  • Il soggetto potrebbe diventare apatico, manifestando un interesse piuttosto scarso per le attività in generale;
  • Il soggetto potrebbe avere un atteggiamento eccessivamente disinibito;
  • Il soggetto potrebbe manifestare scarsa empatia;
  • Il soggetto potrebbe avere dei mutamenti in quello che risulta essere il comportamento nell’ambito dell’alimentazione;
  • Il soggetto potrebbe andare incontro ad un comportamento impulsivo;
  • Il soggetto potrebbe avere delle problematiche legate alla memoria;
  • Il soggetto potrebbe avere delle difficoltà a ricordare eventi accaduti di recente;

Problematiche psichiatriche

Quali possono essere invece le problematiche di natura psichiatrica? Vediamoli insieme:

  • Il paziente potrebbe soffrire di afasia che è un disturbo legato alla difficoltà di comprensione nell’area del linguaggio;
  • Il paziente potrebbe soffrire di una forma di aprassia che si traduce nell’incapacità del soggetto di eseguire dei movimenti di natura volontaria;
  • Il paziente potrebbe avere una forma di agnosia che è l’impossibilità a riconoscere oggetti, persone o luoghi;
  • Il paziente potrebbe avere una problematica legata al pensiero;
  • Il soggetto potrebbe percepire un senso di disorientamento che è legato al tempo e allo spazio.

Quali sono invece le peculiarità che il bambino preserva? Il paziente anche in fase avanzata della malattia, preserva le propria capacità di muoversi, così come quella di orientarsi a livello di spazio e di tempo. Tuttavia il progredire della patologia nel corso del tempo, tenderà a compromettere sempre la qualità di vita.

Parliamo di demenza

Quando si parla di demenza a cosa ci si riferisce essenzialmente? Si tratta di una malattia che è caratterizzata da un deterioramento che riguarda le capacità superiori della mente. Qual’è la caratteristica specifica di questa sindrome? In pratica avviene un deterioramento che riguarda i neuroni di segmenti specifici del sistema nervoso centrale. Da questo punto di vista le aree colpite potrebbero essere:

  • L’area del linguaggio;
  • L’area della personalità;
  • L’area dell’attenzione;
  • L’area della motivazione;
  • L’area del comportamento.

Quali sono le differenze specifiche tra questa forma di demenza e altre? In questa specifica il paziente manifesta dei problemi che interessano la sfera del comportamento. In tal senso si assisterà a improvvisi e mutevoli cambiamenti che riguardano la personalità del soggetto.

Si tratta di una forma reversibile o irreversibile? Purtroppo quando la malattia fa la sua comparsa ha un modo di manifestarsi che è del tutto irreversibile, in tal senso la persona che guarda dall’esterno il paziente si accorge che nel tempo sono avvenuti dei mutamenti nella personalità del soggetto che si possono manifestare del tutto all’improvviso.

Cosa accade alla vita del paziente nel corso del tempo? Purtroppo si assiste a un progressivo deterioramento che interessa la qualità di vita del paziente stesso, al punto tale che il soggetto arriverà a perdere del tutto la propria autonomia. Nel momento in cui viene diagnosticata, il decorso della malattia è del tutto irreversibile.

Purtroppo dopo averla diagnosticata il paziente presenta un livello di sopravvivenza che è pari a circa 8 anni. Da un punto di vista cognitivo, si assiste a un deterioramento che non è reversibile.

Si tratta di una malattia che presenta dei tratti caratteristici? La risposta più corretta che si può dare in tal senso è che ci sono alcuni fattori di rischio identificabili in:

  • Si parla di un fattore di predisposizione genetica;
  • Si parla di un fattore di predisposizione familiare.

Parlando invece di rischi legati alla possibilità di ammalarsi, si parla di individui che hanno una mutazione a livello di geni quali:

  • Si parla della mutazione del gene mapt;
  • Si parla di una mutazione dei geni Grn e C90rf72.

 Fattori di rischio immutabili

Quali possono essere alcuni fattori di rischio sui quali di fatto non si può intervenire? Vediamoli insieme:

  • Un fattore di rischio potrebbe essere legato all’età;
  • Un altro fattore di rischio potrebbe essere legato al sesso femminile;
  • Un altro fattore di rischio è rappresentato dal fumo;
  • Se stiamo parlando di un soggetto che per quale motivo è esposto all’azione di sostanze di natura tossica;
  • Si parla di persone che hanno il diabete;
  • Altri fattori di rischio riguardano condizioni come l’obesità, l’ipertensione, l’iperlipidemia.

Quando parliamo di questa forma di demenza ci stiamo riferendo a una forma univoca o abbiamo differenti forme? La risposta corretta è che si possono avere differenti forme di questa malattia, tra queste abbiamo:

  • Esiste una forma chiamata malattia di Pick;
  • Esiste una forma di demenza associata al Parkinson nella quale i sintomi sono quelli classici quali la rigidità di natura motoria;

Processo diagnostico completo

Pur nella crudezza di quello che affermeremo, il processo di diagnosi completo prevede che al decesso del paziente, successivamente al quale si esamineranno dei campioni relativi alla zona del tessuto del cervello. Quali sono invece la valutazioni che in tal senso vanno fatte? Vediamole insieme:

  • Si assisterà a una fase di deterioramento a livello cognitivo;
  • Il paziente improvvisamente inizia a non avere cura del proprio aspetto;
  • Problematiche di natura alimentare;
  • Problematiche nell’ambito sociale.

Tuttavia in tal senso sarà importante anche concentrarsi su altri aspetti legati alla malattia quali:

  • Le tempistiche in base alle quali la malattia si presenta;
  • I sintomi che il paziente manifesta;
  • Il peggioramento nella qualità della vita;
  • Utilizzo di specifici farmaci;

Quali sono invece gli esami ai quali potrebbe essere sottoposto il paziente? Vediamoli insieme:

  • Analisi del sangue per escludere possa essere presente un problema come l’ipotiroidismo;
  • Analisi del liquor ( liquido cefalo-rachidiano);
  • Una risonanza magnetica;
  • Un esame chiamato Fdg;

Approcci terapeutici

Ad oggi la medicina moderna non è ancora riuscita a stabilire una cura che consenta la guarigione definitiva del paziente dai sintomi della demenza frontotemporale. Per questo motivo l’approccio di natura terapeutica si basa essenzialmente su farmaci che serviranno a:

  • Placare lo stato di agitazione a livello psicomotorio;
  • Il paziente potrebbe avere degli stati di irritazione;
  • Il paziente potrebbe avere comportamenti di natura impulsiva;
  • Il paziente potrebbe essere eccessivamente disinibito;
  • Il paziente potrebbe avere problematiche legate al linguaggio;

L’approccio farmacologico prevede la somministrazione di:

  • Farmaci antidepressivi;
  • Farmaci antipsicotici;

Unitamente ai farmaci, potrebbe esserci la terapia comportamentale. Una terapia logopedica, una terapia di natura cognitiva, la psicoterapia per supportare il paziente nella presa di consapevolezza della malattia.

Comportamento impulsivo