Fattore neurotrofico cerebrale

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Quando parliamo di fattore neurotrofico cerebrale (Bdnf) a cosa ci stiamo riferendo? Si tratta essenzialmente di una proteina molto importante. Le aree nelle quali è direttamente coinvolta comprendono:

  • Si parla dell’area dell’apprendimento;
  • Si parla dell’area della memoria;
  • Si parla dell’area che consente al cervello di essere in salute e perfettamente funzionante.

Si tratta di una neurotrofina che sono molto importanti per i neuroni per quanto riguarda la loro:

  • Si tratta di neurotrofine che rivestono un ruolo essenziale nel livello di sopravvivenza dei neuroni;
  • Si tratta di neurotrofine che rivestono un ruolo essenziale nel livello di sviluppo dei neuroni;
  • Si tratta di neurotrofine che rivestono un ruolo essenziale nel livello di funzionalità dei neuroni.

Qual’è la loro funzione fondamentale? Quella di stimolare la crescita e consentire la formazione di neuroni nuovi, facendo in maniera tale che quelli già presenti non muoiano. Quali sono invece i fattori che tendono a far diminuire i livelli di Bdnf? Vediamoli insieme:

  • Tra i fattori determinanti in tal senso abbiamo il processo di invecchiamento;
  • Un altro fattore determinante è la presenza di una malattia come il morbo di Parkinson;
  • Un fattore che può influenzare la presenza di questa malattia è la sclerosi multipla;
  • Un altro fattore in tal senso molto importante è la presenza di una malattia come la Corea di Huntington.

Quali sono altri fattori che tendono a far diminuire i livelli di Bdnf? Si parla di stress e forme depressive rispetto a soggetti che sono sani.

Neuroni e loro sopravvivenza

A cosa serve il Bdnf? Essenzialmente dovrebbe aumentare quelle che sono le possibilità di sopravvivenza dei neuroni, oltre a:

  • Stimola la crescita;
  • Stimola il processo di rigenerazione;
  • Stimola la creazione di neuroni del tutto nuovi.

Parliamo di neurogenesi

Quando parliamo di neurogenesi a cosa ci stiamo riferendo? Si tratta di un processo che consente la formazione di neuroni del tutto nuovi.

Parliamo di neuroplasticità

Quando invece si parla di neuroplasticità, ci stiamo sostanzialmente riferendo al fatto che il sistema nervoso è in grado di rimodulare quella che risulta essere l’intensità del livello di connessioni che è presente tra i neuroni. Questa scoperta non è in alcun modo da sottovalutare, partendo dal presupposto che in passato in base a una concezione del tutto erronea, si riteneva che non fosse presente un livello di rigenerazione neuronale al cervello. Questo di fatto comportava che i neuroni all’atto della nascita fossero un determinato numero e successivamente con il processo di invecchiamento il loro numero era destinato a diminuire.

Invece la scoperta di questa neuroplasticità ha di fatto aperto nuove prospettive e conoscenze, facendo di fatto capire che se il cervello subisce una lesione, i neuroni sono in grado di creare una sorta di compensazione a questo danno. Tuttavia la neuroplasticità è un meccanismo molto importante anche per:

  • Eventuali danni presenti nella zona del cervello;
  • Danni causati da traumi di natura cranica;
  • Danni dovuti a eccessivi livelli di stress;
  • Danni che sono la conseguenza di uno stile di vita non idoneo.

Quali altri effetti possono avere i Bdnf? In tal senso possiamo dire che agiscono su:

  • La loro somministrazione ha effetti sull’appetito riducendo il livello di fame;
  • La riduzione del livello di fame consente di ridurre quello che risulta essere il peso corporeo.

Incrementare i Bdnf

Come si possono incrementare i livello di Bdnf? Da questo punto di vista uno degli approcci più efficaci è quello di fare sport. Tuttavia ci sono anche altri fattori che in tal senso possono aumentare quelli che sono i livelli di Bdnf, tra questi abbiamo:

  •  Se un soggetto frequente un contesto sociale ricco di stimoli di natura intellettiva, ha buone possibilità di vedere incrementati i livelli di Bdnf. Quali sono nel concreto gli stimoli di natura sociale che possono incrementare questi livelli? Vediamoli nel concreto:
  1. Un’attività ad esempio come l’esplorazione;
  2. Un’attività come lo studio;
  3. Studiare una nuova lingua;
  4. Fare i giochi;

Alimenti da evitare

Quali sono in tal senso gli alimenti da evitare? Sicuramente un regime alimentare basato sul consumo di una quantità eccessiva di zuccheri e grassi di natura satura, sicuramente contribuisce a diminuire la quantità di Bdnf.

Alimenti utili

Volendo invece parlare di alimenti in tal senso utili possiamo citare:

  • In tal senso potremmo parlare di un alimento come l’olio di pesce;
  • Potremmo parlare di un alimento come le noci;
  • La vitamina c;
  • Si parla di polifenoli;
  • Si parla di flavonoidi.

Quali sono le problematiche per esempio associate allo scarso consumo di omega 3? In tal senso un soggetto potrebbe avere problematiche relative ai livelli di apprendimento.

Parliamo del sonno

Uno dei fattori che possono influenzare i livelli di Bdnf è il sonno. Da questo punto di vista il fatto che un soggetto magari stia vivendo un periodo nel quale non riesce a riposare come dovrebbe potrebbe di fatto essere un segnale che i suoi livelli di Bdnf non siano in quel preciso momento del tutto adeguati.

Livelli di stress

Quando un soggetto sta vivendo un periodo di stress piuttosto intenso, sia di parli di una forma cronica, sia si parli di una forma che invece è acuta, i suoi livelli di Bdnf possono nel corso del tempo ridursi. Al contrario se in un soggetto i livelli rappresentati dai Bdnf sono molto alti, questo potrebbe indicare una reazione di risposta a un trauma. Da questo punto di vista possiamo parlare di una forma di meccanismo compensativo positivo.

Al contrario invece se i livelli di Bdnf non aumentano in presenza di un trauma, in tal caso potrebbe esserci una problematica di fondo che riguarda persone che hanno sviluppato un disturbo quale:

  • Viene definito disturbo post traumatico da stress.

Parliamo del sole

Il sole può in qualche modo influenzare i livelli di Bdnf? Da questo punto di vista ci si può basare su uno studio condotto nei Paesi Bassi nel quale su un campione di circa 2900 persone, si è visto che il livello di Bdnf ha avuto un incremento nella stagione estiva e primaverile, mentre invece se parliamo del periodo invernale e di quello autunnale, c’è stato in tal senso un deciso calo.

Un altro fattore che in tal senso influenza direttamente i livelli di Bdnf è quanto tempo le persone rimangono esposte al sole, si parla in tal senso di quantità di ore. Come abbiamo visto, il fattore neurotrofico cerebrale risulta essere influenzato da una serie di variabili e la sua funzione è molto importante. I processi di rigenerazione neuronale a livello cerebrale, sono essenziali per mantenere un cervello sano e funzionale.

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