Distacco della retina sintomi

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Quali sono i sintomi del distacco della retina? La risposta corretta è che il paziente in linea generale non percepisce una sindrome di natura dolorosa, tuttavia ci possono essere alcuni segnali in tal senso che possiamo definire di natura anticipatoria, vediamo quali:

  • Per prima cosa nel campo visivo del paziente potrebbero fare la loro comparsa delle mosche che volano;
  • Il paziente potrebbe percepire e avvertire dei lampi di luce del tutto improvvisi;
  • Il paziente potrebbe avere lo scotoma, si tratta di un’ombra che tende a coprire in tal senso quello che viene definito campo visivo;
  • Potrebbe improvvisamente avere una visione di natura periferica che tende a ridursi in maniera del tutto graduale.

Parliamo della problematica

Quando parliamo di una problematica come quella del distacco della retina è bene sapere che si tratta in assoluto di una delle emergenze mediche in assoluto più gravi che possono interessare l’occhio e una delle cause maggiormente comuni riguardanti la perdita della vista. Interessa pazienti che hanno un’età specifica? In realtà no, potrebbe verificarsi a qualsiasi età. Quando si produce una problematica del genere? La risposta corretta è che quando una porzione della retina tende a sollevarsi, portando con sè i vasi sanguigni definiti coroideali che hanno il compito di alimentare l’ossigeno e nutrire l’occhio.

Quali sono le tempistiche in base alle quali si innesca un processo di morte relativo alle cellule? Nell’arco di 48 ore, tra le conseguenze abbiamo una perdita che risulta essere in tal senso del tutto progressiva relativa alla vista. Qual’è in tal senso la prognosi? Risulta essere maggiormente severa se si tratta della porzione centrale. Se si tratta di un caso in tal senso molto grave, il paziente interessato potrebbe perdere in tal senso la vista.

Proprio per questa motivazione, la patologia dovrà essere in tal senso trattata nella maniera più tempestiva possibile, in maniera tale che si intervenga alla prima comparsa di queste manifestazioni. Possiamo parlare in tal senso di una forma univoca o potremmo essere in presenza di varie tipologie? La risposta corretta che possiamo trovarne quattro tipologie differenti, vediamo quali:

  • Potrebbe trattarsi di una forma definita regmatogeno, in assoluto si tratta della forma maggiormente frequente. La sua origine è legata alla rottura nella zona della retina, questa problematica quali conseguenze causa? In pratica entra del liquido nello spazio definito sottoretinico;
  • Potrebbe trattarsi di una forma definita trazionale, questa è causata dalla formazione di tessuto definito cicatriziale sulla zona della superficie della retina;
  • Potrebbe trattarsi di una forma definita essudativa, in tal senso è bene dire che è provocata dalla presenza di un processo di natura infiammatoria o legato a lesioni di natura vascolare;
  • Potrebbe trattarsi di una forma definibile come mista.

Se il distacco dovesse in tal senso coinvolgere la zona centrale legata alla retina, in tal senso è bene sapere che la perdita legata alla vista è in una forma molto più grave, con il rischio concreto che sia definitivamente compromessa la possibilità di riacquistare la vista.

Parliamo di cause

Quali possono essere in tal senso le cause? Vediamole insieme:

  • Potrebbe trattarsi di liquefazione vitrea, in tal senso parliamo di processi collegati al naturale invecchiamento dell’occhio. Il fatto che si possa accumulare del liquido definito in tal senso umor vitreo varia al variare dell’età del soggetto. Muta in tal senso la consistenza che può essere maggiormente liquida o magari restringersi nel corso del tempo;
  • Potrebbe trattarsi di una degenerazione definita a palizzata nella quale è presente un’aderenza molto marcata tra vitreo e bordi retinici;
  • Potrebbe trattarsi di una forma definita pseudofachia che può presentarsi in seguito ad un intervento al quale il paziente è stato sottoposto di cataratta;
  • Potrebbe essere legata alla presenza di un trauma;
  • Potrebbe essere legata alla presenza del diabete;
  • Potrebbe essere legata alla presenza di patologie di natura genetica quali la sindrome di Marfan;
  • Potrebbe essere legata alla presenza di patologie tumorali;

Possiamo parlare della presenza di ulteriori fattori di rischio? La risposta è si, vediamo quali:

  • Un fattore di rischio in tal senso è un’età intorno ai 50 anni;
  • Un altro fattore di rischio è un distacco della retina che si sia prodotto in maniera precedente, questo aumenta decisamente il rischio possa riprodursi nell’occhio sano;
  • Un altro fattore di rischio è legato alla familiarità;
  • Un altro fattore di rischio è legato ad un caso di miopia molto marcato;
  • Un altro fattore di rischio è legato ad interventi chirurgici che sono stati eseguiti sul paziente nella zona degli occhi;
  • Un altro fattore di rischio in tal senso è la presenza di disturbi all’occhio come la retinoschisi e l’uveite.

 Processo diagnostico

Qual’è il corretto iter a livello diagnostico? La risposta corretta è che per diagnosticare il distacco della retina si procede con:

  • Per prima cosa il paziente dovrà essere sottoposto a una visita medica che sia da questo punto di vista il più attenta possibile, questa modalità permette di identificare con una certa sicurezza quella che viene definita rottura e distacco della retina. Risulta necessario in tal senso operare una distinzione tra le differenti tipologie di distacco della retina, comprendere in tal senso se si tratta di un distacco che possiamo definire regmatogeno, tradizionale, di natura essudativa o se si tratta di una forma mista;
  • Si potrebbe sottoporre in tal senso il paziente ad un’ecografia di natura oculare nella quale si valuta quello che risulta essere lo stato effettivo della retina.

 Approcci preventivi

La terapia relativa al distacco della retina è bene venga messo in campo nella maniera più rapida possibile in maniera tale che con il tempo si possano ridurre i rischi che si producano conseguenze quali:

  • Quali sono i trattamenti ai quali si può sottoporre il paziente? Per prima cosa abbiamo la fotocoagulazione con laser argon, in tal modo si crea una cicatrice nella zona della rottura;
  • Se il distacco dovesse essere maggiormente esteso, si dovrà operare il paziente;
  • In tal senso si potrebbe procedere con la chirurgica episclerale che consente di non entrare nella zona interna all’occhio;
  • Si può intervenire con la vitrectomia, in questa modalità viene rimosso quello che viene definito vitreo, si tratta di un gel presente all’interno dell’occhio.

Quali approcci preventivi

Quali sono invece gli approcci di natura preventiva che si possono mettere in campo per ridurre il rischio che il paziente possa avere i sintomi del distacco della retina? La risposta più corretta che si può fornire in tal senso riguarda nel conoscere i sintomi e nel sottoporsi da questo punto di vista a controlli che potranno essere periodici.

Visione offuscata