Ormoni sessuali : variazioni nel cervello femminile

94

Gli ormoni sessuali, nel cervello della donna producono dei cambiamenti, delle variazioni? La risposta corretta è che le fluttuazioni di natura ormonale che vengono produtte dagli organi femminili chiamate ovaie, durante le differenti fasi del ciclo mestruale, tenderebbero a produrre delle alterazioni nella struttura del cervello, in modo particolare in alcune regioni che sono adibite alle aree dell’apprendimento e della memoria. Questa teoria è supportata da uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Nature Mental Healt, dove si fa un approfondimento puntuale su quali potrebbero essere le relazioni esistenti tra la produzione di ormoni femminili di natura sessuale e la capacità del cervello di essere plastica. Cosa si intende per plasticità nella zona del cervello? La risposta corretta è che si intende quella che risulta essere la capacità del cervello stesso di modificare i circuiti in due ambiti specifici, vediamo quali sono:

  • Il primo abito è quello che viene definito strutturale.
  • Il secondo ambito è quello che viene definito funzionale.

Ormoni e ovaie

Da  tempo  si conosce quali sono le interazioni tra gli ormoni legati alle ovaie e su quali effetti hanno sul cervello, tuttavia è anche bene sapere che la maggioranza degli studi fino a questo momento si è concentrata a tutti gli effetti che queste alterazioni tendono a produrre in un periodo molto delicato come quello della menopausa. Da questo punto di vista di conoscono certamente più dettagli, ad esempio si sa che se l’età fertile della donna tende a terminare in maniera del tutto precoce, questo causa un processo di invecchiamento che risulta essere più rapido oltre che ad un rischio oggettivo che si possano sviluppare delle forme di demenza durante l’età avanzata.

Mentre il valore aggiunto di questo nuovo studio è del tutto differente, tende a differenza di quelli condotti in precedenza a studiare come gli ormoni possano influenzare una caratteristica come quella della plasticità cerebrale in una fase precedente, quando ci si trova in età riproduttiva.

Analisi del sangue

Gli scienziati e le scienziate coinvolte nello studio, hanno sottoposto circa una trentina di volontarie ad analisi del sangue, in questo modo hanno potuto concentrarsi sulla crescita di quelli che vengono definiti follicoli ovarici, sottoponendo le pazienti a delle ecografie che sono state utili al riconoscimento del momento specifico dell’ovulazione ( oltre che alla fase del ciclo mestruale). Nell’ultima fase le volontarie sono state in tal senso sottoposte ad una risonanza magnetica. In tal modo ci si è potuti concentrare su alcune sottoregioni legate al lobo temporale mediale e alla zona dell’ippocampo.

Queste zone sono essenziali per il funzionamento corretto di alcune funzioni di natura cognitiva quali:

  • Si parla in tal senso di memoria di natura episodica.
  • La memoria episodica viene anche definita memoria dei fatti.

 Donne e cervello

Questo team di ricerca ha analizzato il cervello delle donne che sono state coinvolte nello studio, facendo in maniera tale da poterlo analizzare in fasi differenti legate al ciclo mestruale. Questo per poter esaminare con molta attenzione la sequenza dei mutamenti di natura fisiologica legate all’apparato riproduttivo femminile, presente tra una mestruazione e quella successiva.

Così facendo quello che si è potuto fare è stato quello di avere un quadro del tutto dinamico delle fluttuazioni ormonali. Da questo punto di vista esaminando l’ormone chiamato estradiolo, da questo punto di vista molto importante per mantenere ottimali le funzioni di natura riproduttiva, tende ad aumentare nella prima metà del ciclo e raggiunge la punta più elevata durante la fase dell’ovulazione.

Parlando invece del progesterone questo è un ormone che ha come compito quello di predisporre nella maniera migliore l’utero ad una potenziale gravidanza. Da questo punto di vista risulta avere un effetto calmante e rilassante, tende ad avere un aumento nella seconda metà della fase del ciclo, successivo all’ovulazione.

Il cervello della donna è sottoposto da questo punto di vista a variazioni di natura ormonale cicliche, fino a questo momento tuttavia, questa dinamica non era stata nè studiata nè approfondita.

Mutamenti

Una serie di regioni legate al lobo temporale mediale, molto importanti per la memoria definita episodica e la cognizione dello spazio, tendono a espandersi se ci sono livelli elevati di estradiolo e livelli invece bassi di progesterone. In pratica queste zone del cervello, tendono a rimodellarsi in sincronia con quello che risulta essere il ciclo mestruale.

Quello che questo studio mira a capire è se parlando di questi mutamenti di natura ritmica, presentino un profilo alterato in soggetti che hanno disturbi di natura mnemonica e affettiva. Tuttavia questi ulteriori approfondimenti potranno essere fatti in una ricerca successiva a questa, al momento quella attuale mette in evidenza la presenza di queste alterazioni, tuttavia non segnala quali potrebbero essere gli effetti relativi alla memoria.

Cervello della donna e cervello maschile

Possiamo determinare delle differenze tra il cervello della donna e quello maschile in termini di capacità di natura cognitiva e funzionali? La risposta corretta è si, parlando in tal senso di come il cervello funzioni da un punto di vista biologico, cognitivo o comportamentale è bene sapere che con le neuroscienze, si è andati sicuramente verso uno studio scientifico relativo al cervello e al sistema nervoso. Successivamente avvalendosi di tecnologie basate sulle neuroimmagini, si sono potute osservare le strutture anatomiche e quelle definite funzionali.

Queste scoperte costituiscono a tutti gli effetti un supporto per capire se ci sono delle differente sostanziali, oltre che anatomiche e funzionali tra il cervello maschile e quello femminile. Una serie di studi successivi hanno messo in evidenza delle differenze marcate in zone encefaliche sottocorticali legati al significato emotivo di stimoli risultati in entrata ( amigdala), oltre che alla memoria e alla capacità di orientamento ( ippocampo).

Studiando gli emisferi femminili e quelli maschili, quello che si è potuto osservare è il fatto che quello di sinistra legato al pensiero logico, sia utilizzato in entrambi i sessi per l’area razionale, analitica, lineare. Parlando invece dell’emisfero destro, questo è di fatto deputato al pensiero di natura visiva, emozionale oltre che quello legato alla creatività.

Sia uomini che donne, sono entrambi dotati di una componente che risulta essere da questo punto di vista molto importante e viene chiamata intelligenza emotiva. Si tratta della capacità di saper gestire, distinguere le emozioni altrui dalle proprie. Quello che è interessante mettere in evidenza di questi studi è il fatto che emergono in maniera chiara se si deve parlare di queste differenze, delle variabili di natura differente, vediamo quali sono:

  • Un elemento da tenere in considerazione è il fattore legato all’età.
  • Un altro elemento da tenere in considerazione è l’aspetto biologico.
  • Un altro elemento da tenere in considerazione è il contesto di natura socioculturale.

Considerazioni finali

Dopo aver fatto un approfondimento sul ruolo degli ormoni sessuali, in linea generale è bene dire che ad oggi il cervello femminile è stato poco studiato nel segmento delle neuroscienze cognitive. Sicuramente è arrivato il momento invece nel quale è importante fare un approfondimento di natura puntuale su queste aree molto importanti.

Dolore alle ovaie