Epispadia balanica

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Quando parliamo di epispadia balanica ci stiamo essenzialmente riferendo a una malformazione che interessa la zona del glande. In tal senso è anche bene dire che la zona del meato si trova sulla sua zona dorsale, non c’è una problematica legata all’incontinenza di natura urinaria.

Si tratta della forma meno comune ma anche di quella più semplice da affrontare a da correggere.

Parliamo di ipospadia

Ora parliamo di una delle possibili malformazioni che possono interessare la zona legati ai genitali maschili esterni, si parla di ipospadia. Quanti casi può inreressare una problematica del genere? In termini puramente numerici si può tranquillamente affermare che si tratta di un problema che si presenta su un campione di circa 300 bambini nati con un caso.

Qual’è la problematica specifica? In pratica c’è uno sviluppo non completo della zona dell’uretra. In tal senso il meato nella parte esterna tende a posizionarsi sulla parte del ventre del pene. Si tratta di una malformazione con una sorta di sviluppo univoco? In reatà no, la malformazione potrebbe presentarsi in maniera differente, molto in tal senso è legato a quello che in quel momento risulta essere lo stadio di sviluppo di una zona come l’uretra.

Ci sono in tal senso delle problematiche specifiche che tendono a ripresentarsi? La risposta è si, vediamo quali sono:

  1. Da questo punto di vista potrebbe esserci una problematica collegata al meato dell’uretra che potrebbe avere uno sbocco non naturale ma del tutto anomalo. La zona del prepuzio potrebbe non essere del tutto completa. Potrebbe esserci una totale assenza di una zona chiamata frenulo.

  Sintomi

Quali sono da questo punto di vista i sintomi di una problematica come l’ipospadia? Vediamoli insieme:

  1. Uno dei problemi maggiormente vissuti da un paziente che soffre di questa forma si traduce nella sostanziale incapacità di poter urinare in posizione eretta;
  2. Chiaramente una problematica del genere avrà dei risvolti di natura psicologica molto forti per la persona che soffre di una problematica del genere;
  3. Il paziente potrebbe andare incontro a ricorrenti processi di natura infettiva che interesseranno il tratto urinario. Al punto tale che il paziente potrebbe sviluppare una problematica chiamata idronefrosi;
  4. Non è escluso che il soggetto possa soffrire anche di una forma di sterilità;
  5. Il paziente potrebbe anche soffrire di una forma di disfunzione erettile.

 Approcci terapeutici

Quali sono invece gli approcci di natura terapeutica che possono essere applicati sul paziente per curare questa specifica problematica? La terapia in tal senso è solo ed esclusivamente basata su un intervento di natura chirurgica nel quale si opera il paziente quando ha tre anni di età. In ogni caso è bene sia praticato prima che il paziente si rechi a scuola, questo anche per evitare quegli inevitabili contraccolpi di natura psicologica ai quali sarebbe sottoposto.

Parliamo di epispadia

Nel caso in cui si parla di epispadia, ci si riferisce essenzialmente a una malformazione di natura congenita che colpisce la zona dei genitali esterni. Per questo motivo quello che viene definito meato urinario si trova in una posizione del tutto anomala rispetto a quella normale e di conseguenza la troveremo collocatra tra:

  1. Quello che viene definito collo vescicale e la zona più alta del glande. Nei casi più marcati e maggiormente gravi viene anche definita con il termine di estrofia vescicale.

Quanto è diffusa una problematica del genere? In realtà da questo punto di vista è molto importante specificare che si tratta di una malformazione molto rara, volendo fornire alcuni dati statistici, possiamo dire che può interessare un nuovo nato ogni circa 30.000 bambini. Quanto può essere marcato questo difetto? La risposta corretta è dipende, potrebbe essere una forma del tutto lieve, fino ad arrivare a una forma molto marcata definita estrofia vescicale.

Se si tratta di una problematica che riguarda un uomo, tra le conseguenze che si hanno c’è quella di avere un pene che risulta essere accorciato rispetto al normale, con un glande che risulta essere appiattito.

Parliamo di una forma univoca o si può parlare in tal senso di varie forme? La risposta corretta è che sono presenti varie forme, oltre a quella già vista e analizzata andiamo a vedere le altre presenti.

  1. Potrebbe trattarsi di un’epispadia definita peniena nella quale si ha un deciso accorciamento nella zona dell’uretra. Il meato risulterà posizionato tra un punto del glande e la sinfisi pubica;
  2. Potrebbe trattarsi di una forma di epispasia definita penopubica, si tratta della forma in assoluto più grave e anche quella che si presenta con maggior frequenza. Si dovrà intervenire a livello chirurgico, possibilmente nei primi anni di vita per consentire al paziente di avere un minor impatto da un punto di vista psicologico.

Una volta che si effettuerà sul paziente l’intervento chirurgico quali sono le fasi previste? Vediamole insieme:

  • Per prima cosa si lavorerà per allungare il pene;
  • Un secondo step riguarderà il correggere la curvatura dorsale;
  • Un terzo step prevede una procedura chiamata uretroplastica;
  • Una quarta fase prevederà la risoluzione del difetto dorsale del pene.

Parliamo di uretra

Quando parliamo di uretra a cosa ci stiamo riferendo? Si tratta essenzialmente di un canale che consente la corretta comunicazione tra la vescica e l’orifizio uretrale. La sua funzione si differenzia in base al sesso, se parliamo infatti della donna la sua unica funzione sarà quella di espellere l’urina al di fuori dell’organismo. Se parliamo dell’uretra dell’uomo, oltre alla funzione di espulsione dell’urina, avrà anche quella di trasportare lo sperma.

Per quanto riguarda le dimensioni, nell’uretra femminile si tratta di un canale che mediamente è lungo circa 3 centimetri ed ha una forma rettilinea. L’apertura verso la zona esterna si trova tra il clitoride e l’orifizio vaginale.

Se invece parliamo dell’uretra maschile è bene sottolineare come questa sia ben più lunga di quella femminile con una lunghezza pari a circa otto centimetri. Quali sono le zone che attraversa? Vediamole insieme:

  • Attraversa la zona dello scroto;
  • Attraversa la zona del pene;

Parliamo della sua funzione

Qual’è quindi la sua funzione specifica? Se si parla della donna l’uretra è di fatto l’ultima porzione delle vie urinarie e consente di eliminare e espellere dall’organismo del soggetto l’urina che viene prodotta dai reni. Se si parla invece dell’uomo, l’uretra non ha solo una funzione legata all’espulsione dell’urina ma consente anche di trasportare lo sperma che verrà poi depositato nei dotti eiaculatori. Quindi parlando di uomo, l’uretra oltre ad essere l’ultimo tratto corrispondente alle vie urinarie è anche l’ultimo tratto corrispondente alle vie spermatiche.

In ogni caso intervenire su una problematica come l’epispadia balanica è consigliabile venga fatto il prima possibile. Pur trattandosi di una forma non grave e curabile è bene tenere conto del fatto che il paziente ha degli inevitabili contraccolpi di natura psicologica.

Ernia dello sportivo

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Alessandro Baldini
Web content writer senior, specializzato nella redazione di contenuti nel settore medico, laureato in filosofia a Bologna, corso di specializzazione conseguito allo Ial Web di Udine nel content management, corso conseguito al Cfa di Milano nel 2020, sul web marketing.