Sclerosi multipla cure, risonanza magnetica essenziale

Sclerosi multipla cure, la risonanza magnetica è uno strumento diagnostico essenziale!

La risonanza magnetica è uno strumento diagnostico fondamentale per arrivare a una diagnosi di sclerosi multipla il prima possibile in un paziente. Uno dei problemi con i quali si scontra la medicina moderna è legato invece alla sintomatologia che il paziente che ne è affetto presenta. Non sempre risulta chiara e per questo motivo aiuta a formulare la corretta diagnosi.

sclerosi multipla cure e risonanza magneticaPer utilizzare uno strumento diagnostico al meglio delle proprie potenzialità è necessario quindi definire dei criteri di riferimento in base ai quali potersi regolare. I ricercatori dell’Università Ospedale San Raffaele, hanno intrapreso insieme a un gruppo di colleghi provenienti da vari paesi, una ridefinizione dei criteri nell’utilizzo della risonanza magnetica per la diagnosi della sclerosi multipla.

Solitamente nella diagnosi di questa patologia è necessario che sia dimostrato il coinvolgimento di ameno due aree specifiche del sistema nervoso centrale. La risonanza magnetica è uno strumento essenziale in quei pazienti che si sospetta soffrano di sclerosi multipla. Questo strumento di diagnosi presenta una caratteristica molto importante, quella di rilevare alterazioni nella sostanza bianca tipiche di questa malattia.

Nel corso del tempo, sono stati apportati numerosi aggiornamenti ai parametri diagnostici che riguardano la diagnosi della sclerosi multipla. L’obiettivo principale di questo studio è fornire delle linee guida maggiormente aggiornate, in modo tale da includere nel processo di diagnosi recenti scoperte.

Quando la malattia si manifesta, può esserci anche un coinvolgimento nella funzionalità del nervo ottico, colpito almeno nel 30% dei pazienti già nelle prima fasi di sviluppo della patologia. Le lesioni della sostanza grigia sono un altro nuovo parametro di valutazione, presenti in un’elevata percentuale di pazienti.

I criteri attualmente proposti valgono anche per altre tipologie di gruppi di pazienti, si parla di bambini con  un’età superiore agli undici anni e per le popolazioni asiatiche e quelle dell’America Latina.

 

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